CRONACA

BARI

Coronavirus, sale ancora la curva dei contagi a fine anno, 1661 nuovi contagiati in Puglia (298 nel Foggiano).

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 31 dicembre in Puglia, sono stati registrati 10.836  test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.661 casi positivi: 698 in provincia di Bari, 108 in provincia di Brindisi, 226 nella provincia BAT, 298 in provincia di Foggia, 102 in provincia di Lecce, 225 in provincia di Taranto, 2  residenti fuori regione, 2 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 21 decessi: 11 in provincia di Bari, 1 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.044.314 test. 35.490 sono i pazienti guariti. 53.002 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 90.964, così suddivisi: 35.127 nella provincia di Bari; 10.500 nella provincia di Bat; 6.501 nella provincia di Brindisi; 20.016 nella provincia di Foggia; 7.090 nella provincia di Lecce; 11.115 nella provincia di Taranto; 518 attribuiti a residenti fuori regione; 97 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti. 

LIVORNO

Commercio su aree pubbliche, avviato l’iter per il rinnovo delle concessioni fino al 2032

I titolari sono invitati a visionare la tabella con i dati che li riguardano e a presentare entro 30 giorni eventuali osservazioni

L’Amministrazione comunale ha pubblicato un avviso con cui viene avviato l’iter per il rinnovo delle concessioni ai titolari di posteggi per il commercio su aree pubbliche, in scadenza al 31 dicembre 2020.

Si tratta dei “banchi” del Mercato del Venerdì e di quelli collocati su aree mercatali e posteggi isolati, in vie e piazze quali Buontalenti, Cavallotti, Serristori, S. Giulia, Garibaldi, Quercianella, Montenero, ecc.

Le nuove concessioni saranno valide fino al 31 dicembre 2032.

Nelle more della conclusione dei procedimenti di rinnovo (prevista entro il 30 giugno 2021), agli operatori economici è consentito di proseguire l’attività.

Il procedimento di rinnovo avviene d’ufficioin base a quanto previsto dall’art. 181, comma 4 bis, del decreto legge 34 del 19/5/2020, come convertito dalla legge 77 del 17/7/2020.

Non occorre quindi che i titolari di concessione si attivino presso l’Amministrazione comunale, a meno che essi stessi non riscontrino inesattezze o variazioni rispetto ai dati che sono attualmente in possesso del Comune, e che il Comune mette a disposizione per la visione da parte degli interessati (vedi tabella allegata all’avviso pubblico).

Eventuali richieste motivate di modifica o integrazione potranno essere presentate dai titolari, sulla base di autocertificazione, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso.

L’Amministrazione comunale procederà comunque a effettuare verifiche d’ufficio sui requisiti in possesso agli attuali titolari (iscrizione ai registri camerali, DURC, ecc.), in base a quanto stabilito nell’avviso pubblico e nelle linee guida ad esso allegate.

Per le informazioni complete consultare il bando completo e gli altri allegati.

Quest’anno non è andata così male

Ultimo giorno del 2020. Un anno terribile? Mica tanto. Il coronavirus ha squilibrato gli assetti e un po’ tutte le nostre abitudini. A Marzo o Aprile non ricordo bene, sul sito di un giornale nazionale è apparso un articolo (con tanto di gif animata) che ha mostrato come il clima si è purificato grazie alla sospensione delle attività industriali, agli scarichi delle auto, delle navi ecc. Insomma il nostro paese (si è potuto notare, grazie al video che mostra come dai colori arancione/rosso dell’inquinamento si è passati al verde/azzurro dell’aria sempre più pulita), è passato da un circuito di inquinamento atmosferico a quello di un virtuoso ciclo della natura.

Città di Castello

Francesco Milleri (EssilorLuxxottica) ha visitato il museo di Tela Umbra. Mostrato apprezzamento per la produzione artigianale di qualità

Visita a sorpresa e acquisti al punto vendita di Tela Umbra del top-manager Francesco Milleri nuovo amministratore delegato di EssilorLuxottica, tifernate “doc”. Nel corso del breve soggiorno a Città di Castello non e’ passata inosservata la presenza del noto manager internazionale alla guida del “marchio” leader nella produzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi. Milleri ha visitato il museo di Tela Umbra e si e’ intrattenuto qualche minuto con le socie lavoratrici dimostrando interesse per la produzione di pregio e qualità balzata in queste ultime settimane agli onori della cronaca mondiale dopo la messa in onda di alcuni servizi televisivi realizzati da agenzie di stampa e service nazionali. In precedenza anche Matteo Milleri e Vittoria Ceretti (co-fondatore dei Tale of Us, il celebre duo di deejay lui e supermodella lei) convolati questa estate a nozze nella cornice mozzafiato di Ibiza hanno avuto modo di toccare con mano la qualita’ dei tessuti e manufatti artigianali unici nel suo genere realizzati a mano su telai dell’800. Le foto della illustre visita sono state postate sul profilo Instagram di Tela Umbra. Nei giorni scorsi il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta aveva espresso a nome della comunità tifernate le congratulazioni a Milleri per il prestigioso incarico e per il suo impegno progettuale ed economico profuso da qualche anno per il rilancio dello stabilimento termale e ricettivo di Fontecchio.

Covid-19: Bacchetta “alla Muzi Betti 46 positivi, 31 anziani e 15 operatori sanitari. Grande fiducia nell’operato dell’asp e dell’Usl Umbria 1, che ringraziamo per quello che stanno facendo”

“Il 2020 passerà alla storia come l’anno del Covid-19 e anche nell’ultimo giorno non ci risparmia problemi e difficoltà, visto il focolaio che abbiamo registrato all’Asp Muzi Betti, dove ci sono 46 persone positive al Covid-19, di cui 31 anziani ospiti e 15 operatori sanitari”. E’ quanto ha comunicato stamattina il sindaco Luciano Bacchetta, che ha dedicato l’abituale aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello alla vicenda della residenza per anziani non autosufficienti tifernate, condividendo con la presidente Andreina Ciubini “una dichiarazione doverosa per trasparenza e correttezza verso l’opinione pubblica”. “Quanto è avvenuto a Muzi Betti ci colpisce molto, perché nel corso di questi mesi la struttura era rimasta miracolosamente indenne, immune allo tsunami del Covid”, ha sottolineato il sindaco, nel ringraziare la presidente Ciubini, i membri del Cda, il direttore sanitario Antonio Moni e gli operatori sanitari “per il grande lavoro che hanno compiuto e stanno compiendo”. “Il focolaio di origine presumibilmente esterna che si è verificato non presenta, se non in un paio di casi, criticità particolari, ma il Covid è imprevedibile, per cui dobbiamo essere estremamente prudenti”, ha puntualizzato Bacchetta, che ha affermato: “siamo vicini agli anziani e agli operatori contagiati, rinnoviamo grande fiducia, grande stima e grande apprezzamento per chi alla Muzi Betti è quotidianamente in prima fila per garantire un servizio particolarmente complesso e ringraziamo l’Usl Umbria 1, perché anche in questo caso la collaborazione con il direttore dell’ospedale Silvio Pasqui e con il direttore del Distretto Alto Tevere Daniela Felicioni ha consentito a Muzi Betti di poter intervenire in maniera adeguata e soddisfacente in questa emergenza”. La presidente dell’Asp Muzi Betti Andreina Ciubini si è unita ai ringraziamenti a Pasqui e Felicioni, “che in questi dieci mesi di emergenza ci sono stati molto vicini, collaborando a un monitoraggio che ha permesso di effettuare tamponi di controllo ogni 15 giorni ai nostri anziani e ai nostri operatori”. “Finora erano stati praticamente sempre negativi, ma purtroppo lunedì scorso, giorno dei nuovi tamponi, la situazione ha iniziato a essere critica”, ha evidenziato Ciubini, che ha dato conto delle azioni compiute a seguito dei 46 casi di positività riscontrati tra anziani e operatori sanitari. “Di fronte a un numero molto grande di persone contagiate, che ci preoccupa, abbiamo cercato di sistemare soprattutto i nostri anziani: 11 ospiti sono stati ricoverati all’ospedale con sintomi lievi, altri cinque, che sono sintomatici, sono stati trasferiti a Villa Muzi, e 15 anziani sono rimasti nella nostra struttura, dove abbiamo creato per loro un reparto Covid in modo da tutelare la loro salute, la loro fragilità, ma anche gli operatori”, ha chiarito Ciubini. “Abbiamo avvisato sempre i familiari e i medici di famiglia ogni qualvolta ci sia stato un ospite positivo e in questo momento è importante che tutti cerchiamo di stare vicini a queste persone, senza creare disagi, ma volendoci bene e lavorando insieme per avere risultati che possano migliorare la situazione attuale, perché l’Asp Muzi Betti è la struttura dei nostri tifernati, dei nostri anziani, dei nostri nonni”, ha sostenuto Ciubini, nell’esprimere rammarico per una vicenda che si è verificata “dopo mesi nei quali abbiamo cercato di avere tutte le attenzioni possibili, di non rischiare niente e siamo stati alla ribalta nazionale per una situazione che anche noi ritenevamo veramente idilliaca, rispetto a un contesto regionale e nazionale particolarmente difficile”. “Ora le cose sono cambiate, ma speriamo che i nostri anziani possano superare questa situazione, come ha già fatto la nostra ospite centenaria ai primi di dicembre”, ha concluso Ciubini. Il sindaco Bacchetta ha ribadito: “l’attenzione e l’allerta devono essere massime, lavoreremo tutti affinché questa situazione di difficoltà venga superata quanto prima, saremo vicini agli anziani, agli operatori sanitari e ognuno di noi farà il proprio dovere con la speranza che tutto torni quanto prima alla normalità, perché Muzi Betti è una struttura troppo decisiva, troppo significativa, troppo importante per tante nostre famiglie”. In questo contesto il primo cittadino ha dato atto all’Usl Umbria 1 di essersi messa completamente a disposizione per affrontare l’emergenza. “L’Usl Umbria 1 sta facendo l’impossibile perché i nostri anziani non vengano ricoverati in strutture diverse da quelle della nostra città”, ha spiegato Bacchetta, che ha puntualizzato: “sarebbe una beffa, non sarebbe giusto e sarebbe estremamente difficile da spiegare a tutti quanti che, dopo essere stati i primi ad avere accettato il reparto Covid a Città di Castello, i nostri concittadini che hanno bisogno di essere assistiti debbano andare altrove, perché nel nostro ospedale sono ricoverate persone provenienti da altre città che il reparto Covid non l’hanno voluto”. Il sindaco ha, quindi, concluso con un appello ai familiari: “invito tutti alla massima calma, anche se mi rendo conto che è difficile affrontare situazioni come queste, purtroppo però avvenute in tante Rsa come Muzi Betti, perché dove si trovano ricoverate tante persone la circolazione del virus è un rischio incombente e in questa seconda ondata la sua caratteristica è di essere molto più contagioso che nella prima”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...