CRONACA


Così la sindaca negava gli aiuti ai più bisognosi
«Discriminazione nella gestione dei pacchi Covid»: arrestata la prima cittadina di San Germano Vercellese
Pacchi alimentari comunali negati volutamente a chi aveva davvero bisogno e distribuiti a famiglie più ricche. È una brutta storia quella emersa dall’indagine dei carabinieri a San Germano Vercellese, dove ieri è stata arrestata la sindaca leghista Michela Rosetta insieme ad un consigliere comunale, l’ex assessore Giorgio Carando. In Comune, per quasi tutto il 2020, sarebbero state escluse dagli aiuti alimentari diverse famiglie povere o con anziani non autosufficienti in base a decisioni del tutto arbitrarie, fondate su discutibili idee personali.
L’inchiesta, iniziata nello scorso febbraio e proseguita fino a novembre, ha portato agli arresti domiciliari per il sindaco e per l’ex assessore e all’obbligo di presentazione per altre tre persone, tra cui il consigliere comunale Maurizio Bosco (già vice sindaco). Altri sette risultano indagati, tra cui due imprenditori edili: peculato, falso materiale e ideologico e abuso d’ufficio i reati contestati a vario titolo. Tutto è partito dalla segnalazione di un’impiegata comunale, estromessa di fatto proprio dalla gestione delle pratiche relative alle assegnazioni dei pacchi alimentari, acquistati dal Comune con i fondi economici statali legati all’emergenza Covid. Le intercettazioni telefoniche e le microspie posizionate nel magazzino comunale hanno portato alla luce l’iniqua distribuzione del cibo, che sarebbe stata gestita direttamente dal sindaco e dall’ex assessore: i pacchi, destinati alle persone più povere, rese ancora piu fragili dalla pandemia (anziani non autosufficienti, nuclei con pochissime entrate o con figli minori e disabili o stranieri in difficoltà), venivano invece distribuite a famiglie indubbiamente benestanti, con redditi mensili che arrivavano a superare i 7.000 euro.

Polizia di Lucera rinviene un furgone rubato e lo restituisce al titolare

Nella mattinata del 14 gennaio u.s. Agenti del Commissariato di P.S. di Lucera impegnati nel servizio di controllo del territorio, notavano  in una zona periferica della città, un furgone Renault Master di colore bianco, abbandonato al centro della strada. Da un primo controllo il veicolo non presentava segni di effrazione, né risultava ai terminali da ricercare. Tuttavia, una più approfondita indagine evidenziava che lo stesso era in uso ad una azienda di catering con sede proprio in Lucera. Pertanto, gli Agenti immediatamente contattavano  il responsabile della citata azienda e apprendevano  che nella nottata precedente ignoti si erano introdotti nei locali dell’azienda.

A seguito di sopralluogo nei locali della Ditta, veniva accertato che ignoti malfattori avevano danneggiato i due distributori di bevande, asportando il danaro contenuto all’interno delle gettoniere e poi, dopo aver sfondato la porta dell’ufficio amministrativo si erano impossessati della chiave del furgone, poi asportato, che era su di una bacheca.

Successivamente guadagnavano la fuga procurando anche dei danni al paraurti.

Il mezzo rinvenuto è stato restituito al titolare della  ditta. Sono in corso indagini per risalire agli autori del fatto criminoso.

ESTERO

Usa

Uomo armato arrestato vicino al Campidoglio

Un uomo pesantemente armato è stato arrestato a Washington mentre cercava di oltrepassare uno dei tanti posti di blocco vicino al Campidoglio, dove Joe Biden presterà giuramento tra pochi giorni, secondo un rapporto della polizia.    L’uomo, Wesley Allen Beeler, originario della Virginia aveva con sè un falso accreditamento per la cerimonia di investitura. 

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