politica

Brescia

La mobilitazione del 29 gennaio

Lo sciopero generale indetto oggi da SICOBAS, SLAI COBAS per il Sindacato di Classe e Assemblea dei Lavoratori Combattivi in tutta Italia pare che abbia avuto un discreto successo, almeno nel settore della logistica, roccaforte dei due sindacati combattivi, con qualche effetto non irrilevante nel settore dell’istruzione (con una manifestazione davanti al Ministero a Roma) e nei trasporti. Ci sono state mobilitazioni significative in una trentina di città. Poco, si dirà. Vero, ma è, forse, come negli auspici degli organizzatori, un inizio di un percorso verso l’allargamento del fronte di classe, per uscire dalla passività e dal riflusso degli ultimi anni. A Brescia la giornata è iniziata col presidio-volantinaggio ai cancelli dell’IVECO (ex OM-FIAT), un po’ la fabbrica simbolo della città, iniziato alle 6,45, in coordinamento con i compagni del Comitato Futuro Iveco. Il punto più alto della mobilitazione è stato raggiunto verso le 10, quando oltre 250 lavoratori, in maggioranza giovani ed immigrati appartenenti a SICOBAS e SLAI COBAS, con qualche compagno dell’opposizione CGIL e dei COBAS, si sono concentrati in Piazza Duomo, sotto la Prefettura, per diffondere gli obiettivi dello sciopero alla città ed incontrare (in delegazione, ovvio) il Prefetto. Gli slogan più diffusi (oltre al classico “Sciopero oggi, sciopero domani” e “Se toccano uno, toccano tutti”), soprattutto negli interventi dal “palco” (cioè la fontana un po’ rialzata da cui si parlava col megafono) riguardavano la riduzione d’orario a parità di salario, la patrimoniale progressiva per colpire i ricchi e la gestione dell’emergenza COVID: il tutto riassunto nello slogan che si vede sullo striscione in alto. La piazza era composta quasi esclusivamente da operai della logistica, con qualche lavoratore della scuola qua e là. Assenti le organizzazioni politiche, con l’esclusione di una decina di compagni di Sinistra Anticapitalista e di un paio di compagni dei CARC. Verso mezzogiorno una settantina di compagni ha deciso di andare a Paitone, a portare la solidarietà ai 15 lavoratori licenziati dalla cooperativa PK Work appaltata alla metalmeccanica BTE. Lì si è effettuato un picchetto combattivo di un paio d’ore, con lo slogan “NO ai licenziamenti, NO alla repressione! Facciamo pagare la crisi al padrone!”. Allarmata dal nutrito picchetto, la direzione della fabbrica (130 operai) ha chiamato i Carabinieri, che, bisogna dire, si sono comportati civilmente, limitandosi ad osservare la scena senza intervenire, se non per chiedere le generalità ad un compagno funzionario del SICOBAS. Con questa mobilitazione (la terza da quando è nata a Brescia l’Assemblea Lavoratori Combattivi) sembra di poter dire che questa realtà si stia lentamente consolidando. Ne approfitto per rivolgere un appello alle altre realtà della sinistra sindacale e politica bresciana (a cominciare dagli altri sindacati di base e dall’intera area dell’opposizione di sinistra in CGIL, dal PRC e dall’area del MAG47) affinché escano dalla loro passività di fronte ad una realtà certo ancora piccola e piena di limiti, ma quasi sola situazione di proletariato organizzato e combattivo nella nostra provincia. Come si dice a Brescia: pötost che nient, l’è mei pötost!

Roberto Fico ha ricevuto l’ incarico esplorativo

Per provare a uscire dalla crisi politica, il presidente della Repubblica ha affidato un incarico esplorativo a Roberto Fico. Il presidente della Camera dovrà verificare se è possibile ripartire da una maggioranza di governo identica all’attuale: dunque composta dal M5s, dal Pd, da Leu e da Italia viva. E dovrà farlo entro martedì 2 febbraio.

Alessandria

Nasce PER ALESSANDRIA, un nuovo Movimento civico

Da mercoledì Elisabetta Onetti rappresenta in Consiglio Comunale un movimento civico neonato : PER ALESSANDRIA , come ha annunciato in occasione dell’ ultima riunione. Il movimento è caratterizzato da un pensiero moderato di centrodestra. Il simbolo è un grifone racchiuso in una Cittadella stilizzata, entrambi rappresentativi della città di Alessandria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...