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Matrimoni ed eventi fermi da un anno, Federmep incontra la Regione Puglia.

Matrimoni, ricevimenti e wedding: la Puglia riapre dal 15 giugno

Le oltre 50 mila imprese del settore matrimoni ed eventi rappresentano una parte significativa del tessuto economico con oltre 400 mila lavoratori impegnati. Un settore che fino al 2019 generava un giro di affari di circa 15 miliardi all’anno, con un crollo nel 2020 del 90% del fatturato. Un tracollo che richiede sostegno da parte delle istituzioni, sia a livello economico che di protocolli per la ripartenza.

Questi i temi al centro di un incontro, organizzato dal consigliere regionale Antonio Tutolo. Ai lavori hanno partecipato la Presidente Nazionale di Federmep Serena Ranieri, la capo delegazione regionale Federmep Puglia Francesca Bussolini, il Presidente Nazionale della Federazione Fotografi e il Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo Aldo Patruno. Inoltre ha partecipato come uditori la delegazione regionale di Federmep Puglia composta da Viola Tarantino, Franco Petruzzelli, Elisabetta D’Ambrogio e Alfredo Urbano.

Le proposte esposte da Federmep vanno nella direzione di istituire un tavolo regionale permanente sul settore, volto al monitoraggio e all’aggiornamento continuo sulla situazione delle aziende. Altra richiesta è l’emanazione di un bando regionale per la concessione di ristori alla filiera dei matrimoni e degli eventi privati, duramente colpita dalla crisi economica connessa alla pandemia. In particolare, è emersa la necessità di avanzare a livello regionale una proposta di legge che contenga la richiesta di giungere ad una legge quadro nazionale volta a valorizzare e tutelare il settore del wedding.

Ed ancora un’azione fondamentale per la ripartenza, sarebbe la definizione, a livello di Conferenza delle Regioni, di nuove linee guida in termini di protocolli per la sicurezza per la ripresa degli eventi

Una particolare attenzione è stata posta sulla questione dei codici Ateco, sottolineando la necessità di crearne uno propriamente per il comparto, attualmente frammentato in numerosi codici, che ad oggi ha determinato l’esclusione dagli interventi di ristoro.

Tutte queste richieste sono state recepite dal direttore del Dipartimento cultura e turismo Aldo Patruno, il quale durante il suo intervento ha evidenziato quanto sia strategico il settore del wedding per l’economia pugliese, perché non vi è altro settore che incrocia tante categorie contemporaneamente. È giusto quindi, secondo il direttore Patruno intervenire subito con una legge quadro, con l’individuazione di codici ateco propri. Fondamentale è anche il tema della campagna nazionale e internazionale per la promozione del wedding destination, che può partire già da adesso per i prossimi mesi. Per ciò che concerne la richiesta di venire in aiuto alle aziende in termini di ristori, Patruno ha rilevato che, al netto delle misure generali messe a punto finora dalla Regione, sono state emesse diverse azioni di sostegno per le attività legate alla cultura e turismo, dell’importo di 50 milioni di euro a fondo perduto, i cui bandi sono scaduti il 15 febbraio scorso. Ha precisato che le risorse messe a disposizione hanno coperto il 30 per cento delle richieste, per il periodo di assenza di entrate comprendente i mesi da febbraio ad agosto 2020. Ci saranno ulteriori risorse per coprire le perdite di fatturato dei mesi che vanno da settembre 2020 a gennaio 2021, i cui parametri d’accesso saranno modificati e sarà considerata la perdita in termini assoluti sulla quale verrà calcolata una sovvenzione fino al 65 per cento a fondo perduto. Saranno per questo, investite tutte le risorse residue che ammontano a 35 milioni di euro entro l’estate prossima.

In considerazione dell’azione messa già in campo lo scorso anno da Pugliapromozione relativamente al bonus matrimoni, il direttore Patruno ha annunciato che ci sarà una disposizione finanziaria di 850 mila euro, al fine di sostenere le coppie che si sposeranno entro la fine dell’anno. Altra dotazione di Pugliapromozione può essere messa a disposizione, il cui importo di 12,5 milioni di euro a valere del Fondo strutturale europeo può essere utilizzato a sostegno degli operatori del settore attraverso agevolazioni ed incentivi.

La seduta si è conclusa con l’impegno da parte del consigliere Saverio Tammacco, di inviare alla Commissione la bozza di proposta di legge contenente le richieste avanzate dai soggetti auditi, sulla cui formulazione hanno partecipato Federmep, Assoeventi e altre associazioni di categoria, con l’auspicio che l’iter legislativo possa essere avviato già nella prossima seduta di Commissione.

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