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Eutanasia

Breve rassegna delle normative di legge in Europa e nel mondo

Il 18 marzo 2021 la Camera bassa del Parlamento spagnolo ha definitivamente approvato, in seconda lettura, dopo gli emendamenti introdotti dal Senato, una proposta di legge volta a disciplinare l’eutanasia consensuale attiva in contesto medico-sanitario.

Si tratta di una c.d. legge organica, ossia di un provvedimento normativo previsto dalla Costituzione spagnola per regolare materie di particolare rilievo: per la relativa approvazione è richiesta una maggioranza qualificata ed è contemplato un iter rafforzato.

La Ley Organica 3/2021, de 24 marzo, de regulaciòn de la eutanasia entrerà in vigore il 26 giugno, cioè dopo tre mesi dalla pubblicazione nel Boletìn oficial del Estado avvenuta il giorno 25 marzo 2021, mentre ad entrare in vigore il giorno 26 marzo è stato l’articolo 17 che istituisce un organo collegiale, costituito da professionisti sanitari e giuristi, che ha importanti competenze in ordine alle questioni che possono sorgere nell’attuazione della nuova disciplina.

Una legge complessa, costituita da un Preambolo, da diciotto articoli e da tredici disposizioni aggiuntive, transitorie e finali.

No tav: cariche selvagge. Emorragia cerebrale e fratture al viso. E’ grave, colpita da un lacrimogeno sparato dalle truppe di occupazione.

Emorragia cerebrale e fratture al viso. E’ grave una donna colpita da un lacrimogeno sparato dalle truppe di occupazioni. Le ragioni della protesta a San Didero

Ieri sera, al termine della manifestazione, i No Tav si sono avvicinati al piazzale per portare un saluto ai presidianti che resitono ancora sul tetto. La reazione delle forze dell’ordine è stata come al solito spropositata, con un enorme lancio di lacrimogeni. Un’attivista No Tav, si legge su No Tav Info, è grave in ospedale con emorragia cerebrale e fratture al viso, colpita da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo dalle truppe di occupazione. «La miglior solidarietà nei confronti di questa nostra lotta faticosa e bella è la partecipazione attiva, che non lasci scampo a questi assassini, braccio armato del sistema che, gettato ormai ogni velame, scatena tutta la propria violenza contro di noi, popolo di troppo. Un grande abbraccio alla compagna ferita», si legge sul profilo fb di Nicoletta Dosio, storica figura del movimento. Indecente, la velina della questura dettata ai cronisti di agenzia: «Sono in corso di accertamento le circostanze del ferimento della militante No Tav che secondo il Movimento sarebbe stata colpita da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine. Lo si apprende da fonti delle forze dell’ordine che precisano che i lanci sono avvenuti a molta distanza. La militante rimasta ferita è una donna di Pisa, risultata appartenente all’area antagonista e che avrebbe a suo carico diversi precedenti». Ancora più indecente il comunicato di un sindacatino di polizia noto solo per la violenza verbale dei suoi comunicati nei confronti delle vittime della violenza delle forze dell’ordine: «Il movimento No Tav sta facendo di tutto per far sì che in Val di Susa ci scappi il morto: non si tratta nemmeno più di manifestazioni violente ma di veri e propri tentativi di omicidio. E’ una vera e propria follia». Lo dichiara in una nota il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, Domenico Pianese. «Dopo le bombe carta, gli artifizi pirotecnici utilizzati come proiettili contro le Forze di Polizia, i massi e le biglie di acciaio, si è arrivati addirittura a posizionare cavi di acciaio tesi sull’autostrada che avrebbero potuto provocare perfino la morte di qualcuno – dice Pianese – questi atti di barbara guerriglia devono essere fermati con decisione e dovrebbero trovare unanime condanna da parte di tutte le forze politiche», conclude il comunicato di «una sigla che abbiamo imparato a conoscere dalle aggressioni del suo precedente segretario nei confronti delle famiglie di Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi. Un linguaggio che rivela la totale estraneità di settori delle forze dell’ordine alle ragioni della Costituzione che è speculare all’indifferenza delle classi dominanti alle ragioni della salute pubblica, dell’ambiente, della democrazia e dei diritti delle classi lavoratrici», commenta l’organizzazione politica Sinistra Anticapitalista, di ispirazione eco-socialista.

Anche ieri è stata un’intensa giornata di lotta si è dipanata dal mattino ed ha coinvolto l’intero movimento, dai sindaci ai tecnici, dai giovani all’intero popolo No Tav. Una prova ulteriore che il movimento è vivo anche in un momento doppiamente difficile per l’agibilità politica per chi, oltre agli effetti dell’occupazione militare subisce gli effetti più ampi del contenimento sociale e della crisi pandemica.

Un’occupazione militare, raccontano i siti del movimento, che ieri mattina si è presentata in tutta la sua prepotenza di fronte agli agricoltori che hanno tentato di montare i banchi per il tradizionale mercato del sabato al Baraccone di San Didero, attualmente utilizzato come parcheggio dalle camionette delle forze dell’ordine. Il mercato non ha potuto avere luogo nonostante la presenza di diversi cittadini e il consenso delle autorità comunali all’istallazione dei banchi.

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