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ANGOLO MUSICA


13° Concorso Nazionale Musicale “Umberto Giordano”
Tutti i nomi del XIII Concorso Nazionale Musicale Umberto Giordano di  Foggia. - Mitico channel

Adesioni da tutta Italia e dall’estero hanno convinto gli organizzatori del 13° Concorso Nazionale Musicale “Umberto Giordano” a posticipare di una settimana la data di chiusura delle iscrizioni e quindi spostare la scadenza al 18 aprile.

“Stiamo ancora ricevendo domande da Nord a Sud della Penisola, con molti di concorrenti che arriveranno a Foggia anche dalla Sardegna e dalla Sicilia, ma soprattutto giungeranno talenti dagli Stati Uniti, in particolare dalla Florida e da New York, e poi dalla Svizzera, e per questo abbiamo deciso di rinviare, seppure di pochi giorni, la scadenza, per consentire a tutti di partecipare, considerato che in molti hanno atteso l’ultimo minuto per inviare la mail a causa della grande incertezza dovuta alla pandemia”, spiega Lorenzo Ciuffreda, direttore artistico del concorso musicale.

E proprio per adeguarsi alle regole anti-contagio sono state introdotte molte novità nell’edizione di quest’anno che si svolgerà per una sezione, quella dei “Solisti” – che comprende pianoforte, chitarra, strumenti ad arco, strumenti a fiato, strumenti a percussione, arpa, fisarmonica, canto lirico e chitarra elettrica – interamente online con la commissione che esaminerà in diretta streaming le video perfomance.

Poi, come da programma, per le sezioni “Drums” (presidente di giuria è Maxx Furian) e “Talent Voice” sono previste le audizioni dei concorrenti che si terranno al Teatro Umberto Giordano di Foggia rispettivamente il 5 e il 6 maggio prossimi, senza pubblico e nel rispetto delle più rigorose norme anti-Covid. Le esibizioni saranno trasmesse in diretta streaming.

Solo per il Talent Voice è prevista una fase di preselezione. “Proprio per questo non siamo potuti andare oltre il 18 aprile – dichiara Gianni Cuciniello, presidente del contest – poiché già così il soprano Veronica Granatiero e il vocal coach Matteo Ratti che compongono la commissione esaminatrice avranno da valutare decine e decine di artisti in vista della finale”.

Solo i finalisti, compresi gli Over-Star selezionati (artisti dai 56 agli 80 anni), potranno esibirsi dal vivo il 6 maggio davanti giuria presieduta da Red Canzian, che sarà affiancato dal noto dj e produttore Federico l’Olandese Volante, conduttore di Radionorba, da Fanya Di Croce, cantautrice e ideatrice del contest “Promuovi la tua musica”, da Michela Olivieri, direttore artistico del concorso nazionale canoro “Borgo in Canto”, e dagli stessi Ciuffreda e Cuciniello.

Tra i premi di quest’anno spiccano le borse di studio di 200 e 500 euro, una masterclass di canto pop con Silvia Mezzanotte, l’incisione di un brano per il nuovo Cd prodotto dal Concorso Giordano, la possibilità di esibirsi nella stagione concertistica degli Amici della Musica di Foggia, il “Premio 10 e lode”, il Premio Promuovi la tua Musica, con promozione su media nazionali e tour italiano, il Premio Borgo in Canto Card che dà accesso a due vincitori alla finale dell’omonimo concorso. Novità assoluta è il Premio della Critica intitolato a “Stefano D’Orazio”.

Il Concorso è organizzato dall’Associazione musicale “Suoni del Sud” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e il Teatro Umberto Giordano, a cui si aggiungono, quali partner, l’Associazione Amici della Musica di Foggia e il Premio 10 e lode.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito concorsomusicaleumbertogiordano.com, dove è anche possibile iscriversi online al contest.


Il nuovo singolo dei SoulBahia, É Parole Ca nun dice, è disponibile su tutte le piattaforme digitali

Il brano, finalista al Festival di Napoli 2020, nasce dalla continua ricerca dell’autore, Genny Esposito, di testi in lingua napoletana e sonorità moderne senza mai distaccarsi dalle origini e senza mai piegarsi ai cliché di autori che senza innovazione, propongono i soliti testi che parlano d’amore.
Il dialetto napoletano è la lingua importante e musicale, scelta per dare voce alle emozioni profonde che nascono quando un animo sensibile non riesce ad esprimersi, a trovare le parole adatte per creare un contatto con gli altri. Le parole che creano vuoti e le parole che colmano dei vuoti. La musica pensa a tutto il resto.
Un arrangiamento curato ed evocativo, accompagnato da una chitarra melodica e da una ritmica che si arricchisce con la voce di Emanuele, una voce carica di emozione che con dolcezza e vigore, ti trasporta nell’atmosfera di un brano che affronta la tematica sempre attuale della difficoltà di
comunicazione, in un gioco di armoniosi falsetti.
Il brano interamente autoprodotto, nasce dall’incontro di Emanuele Matrullo e Genny Esposito che si interseca bene con la loro passione consolidata nel gruppo Soulbahia, progetto musicale nato dieci anni fa da un’idea di Genny Esposito. Un progetto che propone un repertorio con un sound dai ritmi latini con radici partenopee che fonde l’anima del soul /pop con un mix di sonorità brasiliane, reggae, salsa, r&b, arricchito da mash-up tra i classici della canzone autorale italiana/napoletana e internazionale dagli anni ‘40 ad oggi.

Nuove Uscite in libreria ‘Ladri di Canzoni’ di Michele Bovi

Il plagio non risparmia nessuno. Il libro racconta due secoli di controversie tra musicisti sfociate in tribunale: da Giuseppe Verdi a Lucio Dalla, da Giacomo Puccini a Claudio Baglioni, da Domenico Modugno a Laura Pausini, da Adriano Celentano a Eros Ramazzotti, da Jovanotti ai Modà non c’è celebre artista nella storia della musica italiana che non abbia avuto noie con la giustizia a causa del proprio lavoro e di presunte somiglianze con realizzazioni preesistenti. Un’indagine esclusiva rivela come il processo tra Michael Jackson e Al Bano sia stato soltanto la punta di un iceberg di impressionanti dimensioni. Innumerevoli citazioni in giudizio protette dal massimo riserbo e definitivamente tacitate da transazioni milionarie hanno bersagliato le 69 edizioni del Festival di Sanremo, senza esentare i cantanti e gli autori più famosi, e i motivi più premiati dalla hit parade del pop nazionale. I retroscena inediti delle cause internazionali che hanno coinvolto rockstar come George Harrison, Prince, Andrew Lloyd Webber, Ed Sheeran, Burt Bacharach, Lana Del Rey, Led Zeppelin.


La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”

La musica entra in fabbrica. Il clarinetto del maestro Fabio Battistelli e la chitarra di Stefano Falleri per un concerto mai realizzato fra i bancali di un’azienda artigianale, “Ceramiche noi”, simbolo nazionale della resilienza, passata in poco meno di due anni dal baratro della chiusura al rilancio solidale in cooperativa. Il concerto registrato sabato 24 Aprile verrà mandato in onda il 1 Maggio sui canali social del comune in occasione della Festa del Lavoro. Luciano Bacchetta: “un orgoglio esserci”.

La musica, l’arte, la cultura entrano in “fabbrica”: clarinetto e chitarra per ripartire. La bellezza non si ferma ed è più forte del Covid. Un inedito concerto, mai realizzato in queste modalità, verrà registrato sabato 24 Aprile in una azienda simbolo di Città di Castello, “Ceramiche Noi”, esempio concreto, per certi aspetti commovente, di un modo di realizzare e produrre pregiati manufatti artiginali in maniera solidale, superando ostacoli di varia natura, pandemia compresa ovviamente.

Dipendenti che dal baratro della chiusura e della perdita del lavoro in memo di due anni hanno trovato la forza di ripartire mettendo in piedi, grazie alle proprie risorse finanziarie (Tfr ed altri contributi autonomi), una cooperativa che è diventata il simbolo della resilienza non solo al Covid ma alle avversità quotidiane comuni purtroppo a tante aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia. Agli operai era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia ad agosto 2019. Dopo i primi attimi di sconforto, messi di fronte alla possibilità di perdere il lavoro hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio.

Si sono uniti in cooperativa ed hanno fondato “Ceramiche Noi”, grazie al supporto di Legacoop Umbria e dei sindacati, investendo tutte le loro risorse economiche, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà e affittando il capannone. “Tutti per uno un sogno per tutti “ recita lo slogan impresso sulla pelle con un tatuaggio dei dipendenti, capitanati dal presidente della cooperativa, Marco Brozzi, che adesso acquista un significato maggiore, diventando il tratto distintivo di chi ce l’ha fatta. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 per cento negli Stati Uniti, riuscendo a non fermare la produzione e ripartendo con la produzione.

Fra una pausa e l’altra ed un cambio di turno di lavoro, come al teatro, i dipendenti dalle loro postazioni, in sicurezza, potranno assistere al concerto di circa 30 minuti, realizzato dal maestro Fabio Battistelli, noto clarinettista (ideatore della originale iniziativa, spesso protagonista di numerose iniziative e concerti a distanza durante il lockdown) e Stefano Falleri alla chitarra. Un contributo in musica, ma non solo, alla ripartenza di tutto il comparto produttivo, industriale, artigianale e del mondo del lavoro in ginocchio ormai da più di un anno a causa della pandemia che ha aggravato ulteriormente settori colpiti in maniera pesante già da crisi economico-occupazionali strutturali. Il concerto verrà poi mandato in onda sabato 1 Maggio (“festa del lavoro”) sui canali social del Comune di Città di Castello (www.comune.cittadicastello.pg.it), Youtube, facebook, instagram e twitter.

“Siamo orgogliosi di fare da apripista a questa bellissima iniziativa ideata dal maestro Fabio Battistelli e supportata dal comune di Città di Castello con la collaborazione dei sindacati, e di esponenti del mondo della cooperazione, della cultura, dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo. La musica che entra in fabbrica è un ulteriore messaggio positivo che si può dare in questo momento così decisivo per le sorti di tutti noi ad ogni livello”, ha precisato Marco Brozzi nel sottolineare la doppia ricorrenza dell’auspicabile riapertura del paese nel mese di maggio e giugno con la celebrazione della festa dei lavoratori il primo maggio, data quanto mai carica di significati. “Noi ci saremo come sempre accanto a loro che ogni giorno difendono con orgoglio e straordinaria determinazione e passione il proprio lavoro realizzando prodotti di eccellenza come fa l’arte, la cultura, la musica e tutte le espressioni di creatvità di cui è ricco il nostro paese, la regione Umbria, la nostra città.

Un percorso che ci porterà nelle prossime settimane in altre realtà produttive e artiginali nella convinzione che la bellezza, sia essa musica, arte, spettacolo, artigianato e cultura, non si ferma. Fa parte di noi ed è la nostra forza. Con il vaccino prima di tutto e le misure di contenimento della pandemia e con messaggi positivi e solidali come questo ne usciremo più forti, insieme”, hanno dichiarato il sindaco, Luciano Bacchetta e gli assessori alla cultura ed attività produttive, Vincenzo Tofanelli e Riccardo Carletti.

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