POLITICA


Brescia

Primo maggio, piazza Duomo dalle 9,30 interventi e musica con:

1° Maggio operaio, di lotta, internazionalista – Assemblea delle/dei lavoratori combattivi, Patto d’azione anti-capitalista

A più di un anno dall’inizio della pandemia di CoVid-19 è sempre più evidente che l’emergenza sanitaria e la crisi economica capitalistica si alimentano a vicenda, in una spirale che sembra senza via di uscita.

La tanto strombazzata “ripresa”, annunciata ai quattro venti dai governi nazionali e internazionali come effetto del Recovery Fund, si rivelerà nient’altro che una favola e una tragedia per i lavoratori. La massa enorme di denaro messa in circolazione da BCE e UE sta già andando quasi tutta nelle casse e nelle tasche dei soliti noti: i padroni del digitale, dell’informatica, delle infrastrutture e, come sempre, della produzione militare (in vista di nuove guerre imperialiste). Il PNRR e il Decreto Sostegni del governo Draghi lo dicono chiaramente: il grosso dei 248 miliardi è per i “sussidi” ai padroni e ai loro profitti, mentre per la spesa sociale (misure di sostegno ai salari, all’occupazione femminile e ai servizi per l’infanzia, alla sanità, all’istruzione, ai trasporti pubblici) ci saranno pochi spiccioli, con un ulteriore aggravamento delle già drammatiche condizioni di vita di milioni di lavoratori e lavoratrici.

L’impatto di queste politiche in termini di crescita e di nuova occupazione è del tutto incerto. Ad oggi, le uniche certezze che il governo Draghi sta dando alla classe operaia e ai lavoratori sono:

  • l’inasprimento della repressione contro gli scioperi, le lotte, le forme di dissenso sui posti di lavoro (basti pensare a quel che sta accadendo in queste settimane nei magazzini Fedex,Texprint, Arcelor Mittal, ecc.);
  • il via libera ai licenziamenti di massa a partire dal prossimo 30 giugno, che si andranno ad aggiungere alle migliaia di licenziamenti “occulti” di questi mesi per mezzo di provvedimenti disciplinari o di chiusure di attività, e agli 850 mila precari che hanno gia perso il lavoro;
  • la cancellazione di “quota 100” per andare in pensione e la riduzione degli assegni familiari ai lavoratori dipendenti.

Tutto ciò incoraggia il padronato a spingersi ancora oltre nell’attacco ai lavoratori imponendo con la complicità di Cgil-Cisl-Uil, rinnovi contrattuali-capestro, salari da fame e una generale precarizzazione dei rapporti di lavoro. E’ uno scenario simile a quello dell’intera Europa, ma aggravato da un alto tasso di disoccupazione destinato, aldilà delle vacue promesse governative, a crescere ancora, con un costo particolarmente alto pagato dalle donne lavoratrici, dai giovani perlopiù immigrate/i (che continuano a morire a migliaia lungo le rotte dell’immigrazione).

La maggioranza dei lavoratori non è ancora riuscita a scendere in campo in maniera forte e generale di fronte all’attacco che si protrae da più di un trentennio. L’inizio di mobilitazione nelle fabbriche, in particolare metalmeccaniche, nel marzo dello scorso anno sui problemi della sicurezza è stato tradito, nonostante la formale proclamazione di sciopero della FIOM, dal gruppo dirigente della CGIL, e in particolare da Maurizio Landini per “impedire lo scoppio di uno scontro sociale” (sono parole sue). Tuttavia in questi mesi le lotte del SI Cobas nella logistica, Slai Cobas e altre realta del sindacalismo classista e combattivo sono state uno dei pochi argini all’offensiva padronale creato attraverso iniziative di lotta tanto sul piano economico che su quello politico. La battaglia per la tutela della salute e l’astensione dal lavoro nella fase del picco pandemico, gli scioperi contro l’utilizzo capitalistico dell’emergenza sanitaria, a partire dall’importante lotta portata avanti dai lavoratori Fedex-Tnt contro la repressione e la chiusura del sito di Piacenza, la resistenza in tanti posti di lavoro e territori a difesa del salario, dell’occupazione, della rappresentanza sindacale scelta dai lavoratori, si sono legate al tenace lavoro per la costruzione di un fronte largo dei proletari in lotta con l’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi e con il Patto d’azione Anticapitalista.

Il prossimo 1° maggio dev’essere un’occasione per rafforzare l’iniziativa e l’unità di classe, per rilanciare la necessità di un fronte unico dei lavoratori, autonomo da ogni schieramento borghese, libero dai localismi, alternativo ai sindacati di stato legati a doppio filo ai padroni e al governo Draghi, capace di promuovere una mobilitazione di massa per imporre ai padroni di pagare i costi di una crisi da essi stessi creata, in stretto rapporto con le lotte che si svolgono e si svolgeranno sul piano internazionale.

Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario a 30/32 ore!

Salario medio garantito a tutti i proletari e stabilizzazione di tutti i precari!

Patrimoniale del 10% sulle grandi ricchezze da impiegare per un servizio sanitario pubblico, universale, gratuito, la medicina territoriale e gli altri servizi sociali!

Documenti e permesso di soggiorno incondizionato a tutti gli immigrati!

Contro la repressione antioperaia e antipopolare e contro tutte le norme che limitano la libertà di sciopero e di organizzazione sindacale per la cancellazione dei decreti-sicurezza!

Costruzione di un fronte unico di lotta internazionale e internazionalista di tutti gli sfruttati!

Per un 1 Maggio all’insegna dell’Internazionalismo sul piano mondiale!

Il 1 MAGGIO TUTTI IN PIAZZA!

Milano – ore 15 Piazza Cairoli – Napoli – ore 15 Piazza Dante

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi

Patto d’azione anti-capitalista per il fronte unico di classe

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO 2021: presenta STEFANO FRESI, con il ritorno di AMBRA ANGIOLINI e con la partecipazione di Lillo

Comincia il conto alla rovescia per il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di ROMA, il tradizionale appuntamento promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany, che verrà trasmesso in diretta su RAI 3 e Rai Radio2 sabato 1 maggio dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00.  L’intero evento sarà disponibile anche su RaiPlay, sia in diretta che on demand.

Oltre 6 ore di musica dal vivo, testimonianze e riflessioni per uno show imprevedibile e ricco di colpi di scena che vedrà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma come location principale per le esibizioni degli artisti e punterà a premiare al massimo la dimensione live.

Il Concertone è presentato per la prima volta da STEFANO FRESI, con la partecipazione di AMBRA ANGIOLINI, che torna al Primo Maggio per il quarto anno, e con la partecipazione di LILLO PETROLO.

«Quest’anno possiamo permetterci di pensare ad una ripartenza, anche se ancora lontana da quello che avremmo voluto davvero – racconta Ambra Angiolini – Sono comunque motivata a partecipare e a godermi lo spettacolo che si riaccende.  Augurandoci che le risposte siano dominanti sulle domande e che la rabbia sia solo per… non aver trovato “posto” al Concertone».

«Sono fiero di presentare questo evento così importante in questo momento storico caotico e grigio. La musica celebrerà la riapertura e la ripartenza», dichiara Stefano Fresi.

«Felice di partecipare al fianco di due grandi artisti, oltre che carissimi colleghi, e tanto emozionato per questa ripartenza dello spettacolo dal vivo proprio in questa giornata così importante per tutti i lavoratori», dichiara Lillo.

La direzione artistica del concerto del Primo Maggio di Roma è curata da Massimo Bonelli che è anche l’organizzatore generale dell’evento. La regia di Rai 3 è a cura di Fabrizio Guttuso Alaimo, mentre l’autore capo-progetto è Massimo Cinque.

“L’Italia Si Cura Con Il Lavoro” è lo slogan che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per il Primo Maggio 2021, con il quale intendono affermare che la ripartenza nel nostro Paese è possibile attraverso il lavoro e una campagna vaccinale nazionale diffusa.

Il Concertone ospiterà le riflessioni dei segretari generali dei Sindacati e le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati.

Su Rai Radio2, radio ufficiale del concerto del primo maggio, il racconto avrà inizio alle 16.35, per il primo anno anche in Visual su RaiPlay: in diretta dal backstage della Cavea con Silvia Boschero e Diletta Parlangeli e dalle 20.00 con Ema Stokholma e Gino Castaldo. A Radio2 le incursioni di tanti amici, interviste a caldo agli artisti appena scesi dal palco e tutta la musica direttamente dal Concertone. Backstage, extra e contenuti speciali sui social della rete.

La manifestazione sarà trasmessa in simulcast anche da Rai Radio2 Indie, disponibile nel bouquet Dab+ di Radio Rai, sul Digitale Terrestre Tv e su web e app RaiPlayRadio.

Particolarmente ricca e eterogenea, la line up del Concerto del Primo Maggio 2021 avrà il compito di tratteggiare emozioni e storie di un evento che proverà a raccontare lo stato d’animo di un’intera nazione alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre.

Primo Maggio 2021 non sarà dunque solo un concerto, ma una sorta di gala della musica italiana osservata attraverso un grandangolo che proverà a raccontarla in quasi tutti i suoi aspetti. Di seguito la line up: NOEL GALLAGHER, ALEX BRITTI, ANTONELLO VENDITTI, APRÈS LA CLASSE & SUD SOUND SYSTEM, BALTHAZAR, EDOARDO BENNATO, BUGO, CHADIA RODRIGUEZ ft. FEDERICA CARTA, COLAPESCE DIMARTINO, COMA_COSE, ENRICO RUGGERI, ERMAL META, EXTRALISCIO, FABRIZIO MORO con Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara, FASMA, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS & WILLIE PEYOTE, FEDEZ, FOLCAST, FRANCESCA MICHIELIN, FRANCESCO RENGA, GAIA, GAUDIANO, GHEMON, GIANNA NANNINI e CLAUDIO CAPÉO, GINEVRA, GIO EVAN, IL TRE, L’ORCHESTRACCIA, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, LP, MADAME, MARA SATTEI, MAX GAZZÈ & the Magical Mystery Band, MICHELE BRAVI, MODENA CITY RAMBLERS, MOTTA, NAYT, NOEMI, ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO con MAGHERITA VICARIO, PIERO PELÙ, THE ZEN CIRCUS, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, VASCO BRONDI e WRONGONYOU.

Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche CARGO (Roma), MARTE MARASCO (Milano) e NENO (Torino), ovvero gli artisti vincitori del contest 1MNEXT, la cui finale si è svolta allo Spazio Rossellini di Roma, Polo Culturale Multidisciplinare Regionale. Tra questi, durante la diretta Rai, verrà proclamato il vincitore assoluto. Sul palco anche il giovane Y-Not, vincitore del contest della campagna sulla sicurezza stradale di Anas “Guida e Basta”.

“#1M2021, è il PRIMO!” valorizzerà la dimensione live, da tempo penalizzata dall’emergenza sanitaria, riportando artisti e maestranze sul palco e rappresentando un momento di snodo tra la realtà che speriamo di lasciarci alle spalle e il futuro che si sta delineando.

Il concerto del Primo Maggio è promosso da CGIL, CISL, UIL, prodotto e organizzato da iCompany con la direzione artistica e l’organizzazione a cura di Massimo Bonelli.

PERUGIA


1 Maggio – Intervento del Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta: “Il Recovery Fund apre alla speranza di ritrovare la strada dello sviluppo e dell’occupazione”

“Il 1 maggio, festa internazionale dei lavoratori, è una delle ricorrenze con più anni di storia alle spalle. La data infatti fu stabilita a Parigi nel 1889 prendendo spunto da una protesta operaia, per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore, avvenuta tre anni prima a Chicago da cui tutto è iniziato.
In Italia dal 1947 è festa nazionale e, fino al 2019 è stata celebrata con grandi manifestazioni popolari interrotte bruscamente dallo scorso anno a causa della pandemia.
Sarà quindi anche nell’edizione 2021 un 1 maggio all’insegna della prudenza e della sobrietà quando proprio il tema del “lavoro” è un primo piano per le pesanti ripercussioni che l’epidemia ha comportato e comporta. Proprio per questo non bisogna lasciare che questa giornata cada nel vuoto.
Le difficoltà economiche, soprattutto legate alle categorie più colpite dal lockdown, sono sotto gli occhi di tutti. Esprimere vicinanza non basta, occorrono azioni concrete e urgenti per recuperare il terreno perduto e riprendere il cammino dello sviluppo e del benessere della collettività.

Tra i vari provvedimenti previsti dal Recovery Fund ci sono investimenti significativi sui giovani e le donne. I primi beneficeranno, tra l’altro, dei progetti nei campi dell’istruzione e della ricerca, del ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e del rafforzamento del Servizio civile universale.
Per “Inclusione e Coesione” sono stanziati complessivamente 22,4 miliardi, di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo. L’obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale. Il governo inoltre intende investire nello sviluppo dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna. Inoltre, l’ampliamento dell’offerta di asili, il potenziamento della scuola per l’infanzia e il miglioramento dell’assistenza ad anziani e disabili aiuteranno indirettamente le donne, che spesso devono sostenere la maggior parte del carico assistenziale delle famiglie.

Si tratta di un percorso che deve vedere la partecipazione di tutti, un percorso che richiede determinazione e motivazioni. Credere nella ripresa e affrontare con ottimismo il futuro sarà determinante perché il nostro Paese possa uscire dalle difficoltà che esistevano già da anni e che il Covid 19 ha semplicemente accentuato e accelerato.
Da parte delle Istituzioni a tutti i livelli dovrà essere fatto uno sforzo in più: facilitare al massimo l’accesso ai benefici previsti dal Recovery Fund e per questo la pubblica amministrazione dovrà essere modernizzata in tempi brevissimi e implementata dall’accesso di nuove professionalità al passo con i tempi e in specifiche branche. Anche in questa direzione si vedono segnali positivi da parte del Governo. Scuola, sanità, opere pubbliche, trasporti, aiuti alle imprese, energia verde, digitalizzazione facilitazioni all’accesso al mondo del lavoro per giovani e donne, riforme: potranno non essere più una mera elencazione di necessità, ma un passaggio concreto del nostro Paese da uno stato di precarietà a uno stabile e progressivo sviluppo. La Provincia di Perugia con le sue peculiarità, i suoi borghi, l’alto livello della qualità della vita dovrà saper cogliere questo momento irripetibile e tornare ad essere quel laboratorio di idee e di progetti che affondando le radici nella tradizione sappiano guardare al futuro e alla modernità.
Con questo auspicio auguro a tutti un buon 1 maggio con l’invito a partecipare, laddove possibile in presenza, altrimenti online alle manifestazioni che comunque saranno organizzate in questo giorno che ci riporta all’articolo 1 della Costituzione che sancisce la nostra Repubblica democratica fondata proprio sul Lavoro”.

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