ALTRE NEWS DEL 16/5

Bologna: grande partecipazione al corteo in solidarietà con la Palestina

Lunga e partecipata giornata di mobilitazione in solidarietà al popolo palestinese e contro l’aggressione sferrata in questi giorni da Israele. Un presidio convocato in piazza Nettuno ha sfilato fino in piazza dell’Unità, dov’era stato chiamato un secondo sit-in: le due manifestazioni si sono unite raggiungendo di nuovo il centro con migliaia di persone in corteo.

Giornata all’insegna della solidarietà per il popolo palestinese, colpito dall’ennesima e violenta aggressione da parte di Israele. In città si sono svolte due manifestazioni, che nel corso del pomeriggio si sono riunite dando vita ad un unico e grande corteo animato da migliaia di persone: la prima convocata in piazza Nettuno dai Si Cobas con la partecipazione di altre realtà come Laboratorio Crash, Cua e Sgb; la seconda promossa in piazza dell’Unità dal Coordinamento campagna Bds con l’adesione di Assopace Palestina, Donne in Nero, Black Lives Matter, Cambiare Rotta – Noi restiamo, Osa, Potere al Popolo, Usb, Tpo, Làbas, Ya Basta, Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, Comitato Ucraina Antifascista, Rete dei Comunisti, Xm24, RitmoLento, Decolonising The Academy, Link, La MALA Educaciòn, Rifondazione Comunista, Funamboli-Saperi dal basso, Movimento Our Voice, Cassero LGBTI+ Center, Laboratorio Smaschieramenti, B-Side Pride, Vag61, Associazione Bianca Guidetti Serra, Arci, Verdi, Partito Comunista, Partito Comunista Italiano, Circolo Arci Guernelli, Sinistra Italiana, Coalizione Civica, Il Grinta Asd, Associazione PrendiParte, Associazione Culturale Islamica di Castelfranco Emilia, Nientedimeno – radio, Portico della Pace, Pax Christi – Punto Pace, Sinistra Classe Rivoluzione, Connessioni Precarie, Coordinamento Migranti.

“Dopo giorni di manifestazioni dei palestinesi contro lo sfratto di quattro famiglie dal quartiere Sheikh Jarrah a Gerusalemme est e di una violenta repressione da parte delle forze di occupazione israeliane con centinaia di feriti, l’aviazione israeliana ha bombardato la martoriata striscia di Gaza provocando morti e feriti”, è un passaggio dell’appello diffuso per lanciare il presidio di piazza Nettuno, che si è poi trasformato in un corteo che ha imboccato via Indipendenza e bloccato i viali di circonvallazione per raggiungere piazza dell’Unità e quindi il secondo concentramento della giornata.

“Con questa nuova azione criminale, il terrorista Netanyahu cerca di distogliere l’attenzione dai problemi interni al suo traballante governo e di mettere il mondo di fronte al fatto compiuto”, hanno scritto ancora i Si Cobas sottolineando l’importanza di scendere in piazza “a fianco del popolo palestinese e contro l’ennesimo attacco terrorista e criminale di Israele”.

“Solidarietà con la lotta dei palestinesi contro il regime israeliano di colonialismo, occupazione militare e apartheid, per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza”, sono le parole d’ordine che hanno accompagnato la convocazione della manifestazione di piazza dell’Unità, con l’invito a mobilitarsi “a fianco dei palestinesi che lottano per il diritto all’autodeterminazione e resistono al regime di colonizzazione, occupazione e apartheid imposto da Israele, rafforzando le campagne di boicottaggio e disinvestimento e chiedendo che vengano imposte di sanzioni mirate nei confronti di Israele per i suoi crimini, come ci chiede la società civile palestinese”. 

Dopo che il presidio partito dal Nettuno ha raggiunto piazza dell’Unità, le due manifestazioni si sono riunite dando vita ad un nuovo grande corteo diretto verso il centro della città, che si è infine concluso in piazza Maggiore.

Brescia, manifestazione a sostegno del DDL Zan e contro l’omofobia aggredita.

Ieri sabato oltre alla manifestazione a sostegno del popolo palestinese, si è svolta anche una manifestazione in piazza Vittoria dalle 17,30 a sostegno dell’approvazione rapida del ddl Zan.

Ci raccontano come è andata Rossella del KSL, Debora e Mayma del collettivo UNO.

Rossella: 

la manifestazione l’abbiamo organizzata come Kollettivo studenti in lotta, per sostenere l’approvazione rapida del DDL Zan, contro l’intolleranza e l’omofobia soprattutto nelle scuole e tra gli studenti.

La manifestazione era vicina temporalmente e fisicamente a quella a sostegno della Palestina, la nostra ha preso avvio mentre terminava quella.

Pensiamo sia importante sviluppare nelle scuole una cultura e una pratica di educazione alla tolleranza e diversità. Per questo era una manifestazione a carattere soprattutto studentesco, anche se con l’adesione di Mag47, Non Una Di Meno e Collettivo UNO.

Dopo la mia introduzione ci sono stati gli interventi dei soggetti organizzati che hanno aderito,

poi diversi studenti hanno portato la loro esperienza personale, di episodi di omofobia che hanno subito o a cui hanno assistito nelle scuole o per la strada.

Già durante l’intervento della compagna di NUdM c’è stato un episodio di intimidazione da parte di un gruppo di ragazzi col lancio ai suoi piedi di una bottiglia di vetro. Poi hanno continuato a cercare di disturbare la manifestazione con insulti e cori. Sono stati allontanati, ma alla fine della manifestazione diverse ragazze/i avevano paura a tornare a casa da sole e sono state accompagnate da un folto gruppo di manifestanti. 

È stata palpabile la contrapposizione del sentirsi sicuri in presidio e l’insicurezza di quando si è soli.

Poi grave il lancio di una bottiglia mentre parlava l’esponente di NUdM. Anche se gettata per terra è stato un gesto chiaramente intimidatorio. Il lancio è stato fatto dalla parte alta della scalinata delle poste. Il gruppo era di circa venti giovanissimi. Sono stati fatti spostare, ma poi durante il mio intervento hanno lanciato insulti e cori per non farmi parlare sventolando una bandiera del Partito Comunista. (Rizzo)

Alla fine del presidio hanno cercato di aggredirmi con la bandiera, sono intervenuti degli adulti e ragazzi che li hanno fermati. Mi hanno insultato e minacciata in marocchino, dicendomi che se fossimo stati in Marocco mi avrebbero conciato per bene. Erano ragazzi e ragazze, venivano di certo dalla manifestazione per la Palestina, perché oltre la bandiera avevano cartellini “Free Palestina “, e questo mi fa ancora più male, visto che nel mio intervento avevo solidarizzato con la manifestazione a sostegno del popolo palestinese.

TERZA PAGINA

Giulia Stabile è la vincitrice della 20° edizione di “Amici”

Giulia Stabile è la vincitrice della 20° edizione di “Amici” di Maria De Filippi. La ballerina del team Pettinelli-Peparini ha trionfato nella sfida finale con il cantante e fidanzato Sangiovanni, dopo che nel corso della serata erano stati eliminati gli altri tre finalisti, i cantanti Aka7even e Deddy e il ballerino Alessandro.

Seduti sul pavimento dello studio, mano nella mano, Giulia e Sangiovanni hanno aspettato il responso delle carte che hanno sancito la vittoria della ballerina romana, 19 anni, nata da mamma spagnola e papà italiano, grande talento e risata inconfondibile, che si è appassionata al ballo a 3 anni e da allora ha iniziato a studiare il classico e in particolare il modern.

Sangiovanni ha vinto invece il premio della critica Tim, il premio SIAE dalle mani di Giovanni Caccamo e il premio delle radio per “Malibu”, Elena D’Amario ha consegnato il Premio Tim di 30mila euro in gettoni d’oro a Giulia mentre Giulia Pauselli ha assegnato invece il premio Marlù di 7mila euro in gettoni d’oro a ciascuno dei cinque finalisti.

L’ultimo appuntamento con il programma di Maria De Filippi ha registrato 6.667.000 spettatori e il 33.5% di share (37.7% sul pubblico attivo e 51% sui giovani 15-34enni). Un successo confermato da picchi di oltre 7.665.000 spettatori e del 51% di share.

La media stagionale di “Amici” ha totalizzato 5.845.000 spettatori e il 28.14% di share (31.4% sul pubblico attivo e 47.34% sui giovani 15-24 anni), la più vista dal 2008.

Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 ha dichiarato: «Maria De Filippi ha vinto ancora una volta. Questa edizione del serale di “Amici” ha infranto i record di tutti i talent televisivi. È la dimostrazione del valore editoriale e popolare, di un programma fatto con professionalità e passione. Ed è anche una nuova medaglia nel palmarès dell’ammiraglia Mediaset, per la quale ringrazio Maria, i giudici, i docenti, gli ospiti, tutto il team produttivo e i ragazzi, che tanto si sono impegnati per inseguire il loro sogno artistico».

SPORT

ATLETICA LEGGERA

Addio ad Alessandro talotti, ex saltatore azzurro

Si è spento a Udine a soli 40 anni Alessandro Talotti, ex saltatore in alto. Da tempo combatteva contro un tumore. Il campione azzurro aveva partecipato alle Olimpiadi di Atene 2004 e a quelle di Pechino 2008, e nel 2002 aveva ottenuto il quarto posto agli Europei.

Originario di Campoformido, si era sposato recentemente con Silvia Stibilj, campionessa di pattinaggio, con cui ha avuto il piccolo Elio, nato il 30 ottobre 2020.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Talotti, uomo umile, generoso e sempre pronto ad aiutare gli altri, aveva rivestito la carica di consigliere federale nel quadriennio 2012-2016 e di delegato del CONI di Udine e con Massimo Di Giorgio aveva contribuito all’organizzazione lo scorso inverno di Udin Jump Development.

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