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Sanremo Giovani 2021: i 46 artisti selezionati

Dovevano essere trenta, saranno quarantasei. E’ una piccola “rivoluzione” del regolamento di Sanremo Giovani quella decisa dalla Commissione Artistica dopo aver esaminato le oltre 700 domande di partecipazione all’edizione 2021: la grande qualità delle canzoni proposte dai giovani artisti ha infatti convinto la Commissione stessa (presieduta dal direttore artistico Amadeus e Claudio Fasulo, Gian Marco Mazzi, Massimo Martelli, Leonardo De Amicis) a portare a 45 i partecipanti alla selezione finale, invece dei 30 inizialmente previsti. A questi si aggiunge il vincitore di Castrocaro.
Nel dettaglio si tratta di 16 donne, 26 uomini e 4 gruppi. Per provenienza geografica 24 vengono dal Nord, 10 dal Centro, 8 dal Sud e 4 dall’estero.
I 46 selezionati saranno protagonisti delle audizioni davanti alla Commissione Artistica che a fine novembre renderà noti gli otto che – insieme ai 4 provenienti da Area Sanremo – parteciperanno alla serata di Sanremo Giovani del 15 dicembre, dalla quale usciranno i due artisti in gara insieme ai 22 “Big” al Festival di Sanremo 2022.Questo l’elenco degli artisti (in ordine alfabetico) con i titoli dei brani e i luoghi di provenienza:
1    BAIS    CHE FINE MI FAI    UDINE
2    FEDERICO BARONI    CHILOMETRI    CESENA (FC)
3    MARTINA BELTRAMI    PARLO DI TE    TORINO
4    BERNA    RE ARTU’    CATANIA
5    BLIND    NON MI PERDO PIU’    PERUGIA
6    EDOARDO BROGI    PIOVERANNO SASSI    POGGIBONSI  (SI)
7    CAROLINA    NEMMENO LE NUVOLE    CREMONA
8    THOMAS CHEVAL    SALE    FERRARA
9    DITTA MARINELLI (duo)    MALE MALO MALA     ROMA
10    DRAMA    MA TU LO SAI CHE     VARESE
11    ELASI    LAP DANCE    ALESSANDRIA
12    ENULA    IL BUIO (MI CALMA)    MILANO
13    ESA    COME MAI    FRANCIA
14    ESSEHO    ARIANNA    ROMA
15    FRANCESCO FAGGI    MENTALMENTE INSTABILE     FORLI’
16    MATTEO FAUSTINI    AUTOGOL    BRESCIA
17    MARTA FESTA    TIBERIO    MILANO
18    DIEGO FORMOSO    ANCHE UNA SOLA NOTTE    ROMA
19    FUSARO    SENZA COLORANTI AGGIUNTI    CHIVASSO (TO)
20    GIUSE THE LIZIA    BEE GEES    PALERMO
21    KAZE    VOLEVO PORTARTI AL MARE    KENYA
22    MALVAX (gruppo)    ZANZARE    MODENA
23    ANGELINA MANGO    LA MIA BUONA COLAZIONE    POTENZA
24    MANITOBA    PESCI    FIRENZE
25    MATILDE G    LASCIAMI QUI    ROMA
26    MIDA    LENTO    VENEZUELA
27    MELISSA MORANDINI    RUMORE    MASSA (MS)
28    GIULIA MUTTI    NOTTE FONDA    LUCCA
29    MYDRAMA    SOLI    LODI
30    NEBRASKA    JONIO    LOCRI (RC)
31    NUVOLARI    FARABUTTO    PIACENZA
32    OBI    ISPIRAZIONE    TORINO
33    OLI?    SMALTO E TINTA    BELLUNO
34    OPPOSITE (duo)    SETTEMBRE    CARPI (MO)
35    QUOMO    ANIMALI    NAPOLI
36    MATTEO ROMANO    TESTA E CROCE    CUNEO
37    ROYAHL    TRAP BOY    CATANIA
38    SAMIA    FAMMI RESPIRARE    YEMEN
39    SANTI FRANCESI (duo)    SIGNORINO    CUORGNE’ (TO)
40    SCOZIA    BRITNEY    NARDO’ (LE)
41    TANANAI    ESAGERATA    MILANO
42    AURORA TUMIATTI    MASCHERE    MILANO
43    VIITO    NATURALE    BARI
44    YUMAN    MILLE NOTTI    ROMA
45    ZO VIVALDI    SPERO DI STAR MALE     MILANO
Vincitore Castrocaro
46    SIMO VELUDO     ANNI ’60    MONCALIERI (TO)

Selezionati anche tre dalla Toscana

Old School West Coast East Coast Rap Vol.4

Un mix di classici del genere Rap Hip Hop old school degli anni ’90

Rap Real Hip Hop Vol.4

IL PROGRAMMA DI SABATO 30 OTTOBRE DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

Prosegue sabato 30 ottobre la diciannovesima edizione del Festival della Scienza di Genova, rassegna dal format ibrido che sta segnando un ritorno allo stare insieme e al vivere la scienza in prima persona, con un importante programma in presenza e un rinnovato palinsesto online. Nel decimo giorno di Festival in programma ventidue conferenze, quattro eventi speciali e uno spettacolo: Intelligenza artificiale (ore 9.30), I laghi sentinelle del cambiamento climatico (ore 10.30), Light painting (ore 10.30), Medici 2.0 (ore 10.30), Digital mapping e azione umanitaria (ore 11), Mappa di una vita verso il Nobel (ore 11), La mente abituata (ore 15), Pensare meglio (ore 15), Quando inventai Gmail (ore 15), “Dames et princes de la Préhistoire” (ore 15), Mondi virtuali per persone reali (ore 15.30), Perchè i robot sono stupidi? (ore 15.30), Mappare l’invisibile (ore 17), Senti chi parla (ore 17), Il futuro raccontato dalle piante (ore 17.30), Ottomila anni fa: la migrazione che cambiò l’economia e le società dell’Europa (ore 17.30), Simbiosi vegetale (ore 17.30), Cosa ci rende umani? (ore 18), La scienza e il “genere binario” (ore 18), Mappe 3D del cervello (ore 18), Il segreto delle cose (ore 18), La chimica è servita (ore 19), Le mappe del cosmo (ore 19), L’avventura di AMS (ore 21), Occhio ai virus (ore 21.30), E quindi uscimmo a riveder le stelle (ore 21.30). In aggiunta al programma in presenza e online di conferenze ed eventi speciali, sono aperte le 17 mostre e i 42 laboratori, i cui orari sono disponibili su www.festivalscienza.it.

IL PROGRAMMA PER APPASSIONATI E FAMIGLIE

Grandi incontri con ospiti italiani e internazionali nel programma del giorno. Alle ore 11 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming), un omaggio alla storia e alla carriera di Rita Levi-Montalcini nell’incontro Mappa di una vita verso il Nobel. Con Piera Levi-Montalcini, nipote della celebre neurologa Premio Nobel per la medicina, Pietro Calissano, neurobiologo e cofondatore con Rita Levi-Montalcini dell’European Brain Research Institute, e Maria Grazia Spillantini, biologa, accademica, ricercatrice italiana e docente di neurologia molecolare dell’Università di Cambridge. Alle ore 21 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) si racconta L’avventura di AMS, in una conversazione con il professore all’Università di Trento Roberto Battiston, il Premio Nobel per la Fisica 1976 Sam C.C. Ting (in collegamento), il Senior Engineer della NASA Kenneth Bollweg e con la moderazione del Presidente del Festival della Scienza di Genova, Marco Pallavicini. Ci sarà anche un saluto dell’astronauta italiano del corpo ESA Luca Parmitano. In occasione del decimo anniversario della messa in orbita di AMS, i relatori ripercorrono la storia di questa straordinaria avventura scientifica.

Sabato 30 ottobre in programma anche numerose lectio magistralis. Di strategie e scorciatoie per decidere senza sbagliare parla alle ore 15 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) Marcus du Sautoy, docente di matematica all’Università di Oxford, nella conferenza tratta dal suo ultimo libro Pensare meglio. Con il fisico e direttore del Centre for Systems Neuroscience all’Università di Leicester Rodrigo Quian-Quiroga, alle ore 18 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming), si scopre cosa distingue l’essere umano dalle altre specie e dalle macchine, nella lectio magistralis Cosa ci rende umani?. Il professore di Fisica della Materia al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze Saverio Pavone, nell’incontro Mappe 3D del cervello alle ore 18 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming), affronta un viaggio nel sistema vivente più complesso dell’Universo: il cervello. Per comprendere le pandemie e sconfiggerle appuntamento con Occhio ai virus, incontro delle ore 21.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming) con protagonista Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli Sforza” e del laboratorio di Virologia Molecolare del Cnr di Pavia.

Con Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera si discute sulla robotica nell’incontro Perché i robot sono stupidi? delle ore 15.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming). Mazzolai è anche protagonista della conferenza Il futuro raccontato dalle piante delle ore 17.30 (anche in streaming) all’Archivio Storico di Palazzo Ducale. Sul tema delle scienze cognitive ritorna la lectio magistralis di Massimo Turatto, docente di Psicologia Sperimentale all’Università di Trento, in La mente abituata delle ore 15 alla Biblioteca Universitaria di Genova (anche in streaming). Nella lectio magistralis delle ore 15 all’Archivio Storico di Palazzo Ducale, Quando inventai Gmail, Claudio Allocchio, senior technical officer della Rete Italiana dell’Istruzione e della Ricerca, racconta i primi esperimenti con le reti di messaggistica e l’importanza della comunicazione, anche per la ricerca scientifica.

Con Silvano Fuso, dottore di ricerca in scienze chimiche e docente, si va alla scoperta dei materiali che hanno accompagnato l’umanità nella storia e il ruolo che avranno nel futuro della ricerca, nella conversazione Il segreto delle cose con il presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza Alberto Diaspro alle ore 18.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming). Alle ore 17.30 alla Biblioteca Universitaria di Genova in Simbiosi vegetale, Paola Bonfante, professoressa di Biologia vegetale all’Università di Torino, riflette sulle conseguenze del cambiamento climatico e sul ruolo importante che svolgono le piante. Di realtà virtuale immersiva parlano i ricercatori Martina Fusaro, Alessandro Monti, Luca Provenzano e Marina Scattolin nella tavola rotonda Mondi virtuali per persone reali alle ore 15.30 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming).

È in collaborazione con Medici Senza Frontiere l’incontro Digital mapping e azione umanitaria delle ore 11 nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa (anche in streaming), con Jana Bauerovà, coordinatrice della comunicazione Missing Maps per MSF, Chiara Montaldo, medico infettivologo e operatrice umanitaria di Msf e Jean-Pierre Weza, operatore GIS di Medici Senza Frontiere. Può la tecnologia migliorare la formazione medica? Ne discute Giacomo Borgonovo, medico chirurgo docente dell’Università degli Studi di Genova, con Serena Ricci, post doctoral fellow del Joint Lab for Emerging Technologies in Simulation dell’Università degli Studi di Genova, nella conferenza Medici 2.0 delle ore 10.30 all’Archivio Storico di Palazzo Ducale. Se gli effetti del cambiamento climatico sugli oceani, sui ghiacciai e sull’atmosfera sono noti a tutti, sui laghi tali effetti spesso vengono sottovalutati. Sicuramente ciò non accade nella conferenza delle ore 10.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale (anche in streaming), I laghi sentinelle del cambiamento climatico, con protagonisti l’ecologo Marco Bartoli, il ricercatore del Cnr Mariano Bresciani, e del docente all’Università di Trento Dino Zardi.

Quattro i caffè scientifici in calendario sabato 30 ottobre. Si comincia con il terzo e ultimo appuntamento di Snooze – Chiacchiere di scienza a colazione con il giornalista scientifico Leonardo De Cosmo a esplorare gli impatti che gli algoritmi, capaci di apprendere, migliorarsi ed esprimere creatività, potrebbero avere sulla nostra società in Intelligenza artificiale delle ore 9.30 all’Ostello Bello (anche in streaming). Sempre alle ore 10.30 al Librificio del Borgo, la light designer Liliana Iadeluca accompagna alla scoperta delle basi tecniche e metodologiche dell’utilizzo della luce per dipingere con il Light painting. In Senti chi parla alle ore 17 al MOG, la naturalista e giornalista scientifica Francesca Buoninconti racconta diverse curiosità sul linguaggio comunicativo degli animali. Infine, alle ore 18 all’Ostello Bello, La scienza e il “genere binario”, le dottorande Serena Marchesi, Emily Rolley-Parnell, Cecilia Roselli e la ricercatrice post-doc Ana Tanevska esplorano la prospettiva del binarismo di genere che ha plasmato la ricerca scientifica e che ha influenzato lo sviluppo della società civile.

Alle ore 19 in Sala Dino Campana va in scena l’ultimo spettacolo della Festival della Scienza di Genova: Le mappe del cosmo di European Gravitational Observatory, con Diana Hobel e Marco Sgarbi a raccontare le storie che hanno cambiato l’Universo. Ad arricchire la giornata anche due eventi speciali. Alle ore 17 il Cnr e l’Ufficio Storico della Polizia di Stato in Mappare l’invisibile raccontano a Palazzo Reale l’apporto delle tecniche di indagine scientifica nella risoluzione di crimini e delle vicende giudiziarie avvenute nel secolo scorso. Alle ore 19 in Piazza delle Feste, Kristian Radan, Matic Lozin e Mirela Dragomir spiegano come attingere dall’abbondante ricettario di esperimenti da cucina in La chimica è servita. Inoltre, alle 21.30 all’Osservatorio Astronomico del Righi si può partecipare a una notte tra stelle e pianeti dal titolo E quindi uscimmo a riveder le stelle.

Prosegue il ciclo Le mappe dell’Uomo alle ore 15 nella sede dell’Università degli Studi di Genova in via Balbi 5 con la proiezione di “Dames et princes de la Préhistoire”, docufilm diretto da Pauline Coste. Introduce Fabio Negrino. A chiudere la serie di appuntamenti dell’Università degli Studi di Genova l’archeologo Roberto Maggi e il professore dell’Università degli Studi di Genova Fabio Negrino in Ottomila anni fa: la migrazione che cambiò l’economia e le società dell’Europa alle ore 17.30 all’Università degli Studi di Genova, (via Balbi 5).

I biglietti e le prenotazioni sono acquistabili online sul sito del Festival: www.festivalscienza.it e tramite il call center (tel. 010 8934340). È attiva nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale una biglietteria, ma si incoraggia il pubblico a privilegiare l’utilizzo dei servizi e-commerce online e telefonico. Questi i costi dei biglietti: giornaliero intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 9 euro, abbonamento standard intero 21 euro, ridotto 18 euro, ridottissimo 12 euro, premium (con prenotazioni gratuite per il titolare dell’abbonamento) 30 euro; i bambini fino ai 5 anni non pagano. Gli abbonamenti standard hanno validità per tutti i giorni e tutti gli eventi del Festival e includono anche la fruizione degli eventi in streaming. Per l’offerta online è disponibile l’abbonamento live streaming al costo di 10 euro. Sono presenti in programma alcuni eventi gratuiti. Il biglietto Scuola, riservato agli studenti che partecipano al progetto scuole (costo 9 euro), equivale a un abbonamento standard e consente quindi di fruire di tutto il Festival, sia in presenza sia online. La prenotazione (costo 0,50 euro) agli eventi in presenza è fortemente consigliata per il pubblico generico, mentre è obbligatoria (e gratuita) per le classi.

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