TERZA PAGINA


Roby Sing e Song: Musical e dintorni.

Eccoci qui! Puntuale come tutti i giovedì sono stata on air con il mio programma Roby Sing & Song dalle 16,00 alle 17,00 in onda su RadioVertigo1.

La puntata è stata molto ricca perché il tema che ho scelto questa settimana è stato “i grandi musical“. Come sempre sono partita dalla decade degli anni ‘70 e precisamente con l’anno 1978 (nonché il mio anno di nascita) con la sigla di coda dell’indimenticabile, ma soprattutto inimitabile film Grease interpretato da Olivia Newton John e John Travolta.

Chi è nato più o meno nella mia decade e ha fatto danza avrà sicuramente interpretato metà della playlist che ho scelto, perché subito dopo abbiamo ascoltato Chorus line, precisamente il balletto finale dove tutti si esibiscono con il body e il cappello a cilindro color oro glitterato. Queste sue coreografie sono state le basi per tantissimi saggi di danza che si sono susseguiti nel corso degli anni .

Parlando sempre del mitico John Travolta non ho resistito al richiamo di Staying Alive ed in questo caso ho scelto la sigla iniziale, ossia Far from Over cantata da Frank Stallone e lo stesso Silvester Stallone pensate un po’ è produttore del film e comprare anche in una scena del film mentre si scontra con la spalla con Tony Manero.

Foot lose, Dirty dancing, Street dance, Save the last dance sono gli altri altri titoli della play che si è conclusa con la mia amatissima Jennifer Lopez con In the floor che non è la colonna sonora di un film ma è un brano che è stato usato per svariati flash mob in America .

Durante la puntata ho intervisto Alessandro, uno dei tre direttori responsabili del parco benessere Il Bellavita che da poco è entrato a far parte dei partner della nostra radio. A me piace sempre un sacco fare le interviste perché sembra di chiacchierare ogni volta con un amico.

Come al solito la mia ora a disposizione e ‘ volata e tra un saluto e l’altro non sono mancate le mie classiche raccomandazioni “ Mettete il like a tutte le nostre pagine aziendali e andare a sbirciare che cosa stiamo combinando in sede alla RP EVENT” … l’appuntamento è per giovedì prossimo stesso posto , stessa ora… un abbraccio dalla vostra Roby

LUCCA

COMICS 3°GIORNO

Annunciati i vincitori dei LUCCA COMICS & GAMES AWARDS 2021

Una serata emozionante e assolutamente unica, un evento importante per il mondo del fumetto e del gioco: sono stati svelati i Lucca Comics & Games Awards. Grazie alla partnership con Rai, gli “Oscar” italiani del fumetto e del gioco sono tornati anche quest’anno sul piccolo schermo, rendendo partecipe il grande pubblico televisivo dell’assegnazione dei premi per la miglior selezione di fumetti e giochi pubblicati durante l’anno. In una puntata speciale di Wonderland (Rai 4) gli spettatori hanno avuto l’opportunità di conoscere le eccellenze di due delle anime fondanti del festival. Lo speciale sarà disponibile anche on demand su RaiPlay.
Ed ecco i vincitori e le vincitrici dell’edizione 2021 dei premi dedicati al fumetto – i LUCCA COMICS AWARDS – selezionati dalla Giuria formata da Giovanni Russo, l’autore Manuele Fior, l’autrice Vittoria Macioci, i giornalisti e critici Alessandro Di Nocera ed Ettore Gabrielli.  L’obiettivo anche quest’anno è stato premiare le migliori opere a fumetti e i loro autori, indipendentemente da nazionalità, formato editoriale e modalità di distribuzione.

Gran Guinigi

Miglior fumetto breve: A.M.A.R.E. antologia redatta da Amanda Vähämäki, Martina Sarritzu, Alice Socal, Roberta Scomparsa, Eliana Albertini a cura di Liliana Cupido e Roberta Colombo (Canicola).
Miglior serie: Asadora!, di Naoki Urasawa (Panini Comics).
Miglior disegno: Werther Dell’Edera per Something Is Killing The Children (Edizioni BD).
Miglior sceneggiatura: Lee Lai per Stone Fruit (Coconino Press – Fandango).
Iniziativa editoriale: Le Riviste Di Fumetti Umoristici a cura di Sio (Shockdom).
Miglior esordiente: Miguel Vila per Padovaland (Canicola).
Premio speciale della giuria: Penss e le Pieghe del Mondo di Jérémie Moreau (Tunué).

Yellow Kid

Fumetto dell’anno: Rusty Brown di Chris Ware (Coconino Press – Fandango).
Autore dell’anno: Marco Galli per “Dentro una scatola di latta” (Eris Edizioni).

Nell’ambito dei Lucca Comics Awards il riconoscimento principale è quello dedicato al Maestro del Fumetto che da quest’anno avrà l’opportunità di realizzare un autoritratto che sarà esposto all’interno della collezione permanente delle Gallerie degli Uffizi, nella mostra “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi” a cura di Mattia Morandi e Chiara Palmieri. Quest’anno il prestigioso premio è stato assegnato a Lorenzo Mattotti e la sua opera andrà presto ad arricchire uno degli spazi museali più importanti del mondo.

E ancora, tutti i premiati ai LUCCA GAMES AWARDS

Dedicato all’autore della mitica saga di Lupo Solitario, il Joe Dever Award è il premio alla miglior operazione crossmediale dell’anno. L’evento cinematografico firmato da Denis Villeneuve, si espande nel medium ludico grazie a un gioco da tavolo, cui ne seguirà anche uno di ruolo. Come piacerebbe a Herbert, il board game apre così le “porte della percezione” su Arrakis e la sua spezia. Il premio è stato infatti assegnato a Dune: Imperium di Paul Dennen, pubblicato da Asmodee.

Divulgatore appassionato, convinto assertore della cultura ludica e instancabile talent scout di autori italiani e stranieri, Gianfranco Fioretta è il vincitore del Premio alla Carriera 2021. Editore e distributore di tanti e importanti titoli che hanno animato i tavoli e le serate di decine di migliaia di giocatori nel nostro paese, Gianfranco ha iniziato il suo percorso nella prima metà degli anni ’70, ed è stato uno dei primi ad accostare i buoni giochi ai buoni libri, intuendone il valore culturale e sociale. Da allora, partecipa con costante e scrupolosa sistematicità a tutte le fiere di settore, dalle più piccole alle più importanti, contribuendo a una diffusione sempre più capillare della passione per il (buon) gioco, cui ha dedicato gran parte della sua vita professionale.

Mai come quest’anno il Gioco dell’Anno rivela la sua importanza. Complice anche la pandemia, infatti sempre più italiani hanno scoperto i giochi da tavolo come compagni di svago in famiglia, tra amici e con i più piccoli.
Il riconoscimento annuale di Lucca Comics & Games che premia i giochi da tavolo “gateway” – titoli facili ma avvincenti in grado di coinvolgere anche tutti coloro che non hanno mai giocato da tavolo o è da tempo che non lo fanno – è stato assegnato a My City, una produzione dei game designer Reiner Knizia edito da Kosmos Verlag, distribuito da Giochi Uniti.

Inoltre, per la prima volta nella sua storia, la giuria ha assegnato una Menzione Speciale a MicroMacro: Crime Citydi Johannes Sich (MS Edizioni). Non potendo essere considerato un gioco da tavolo nel senso tradizionale del termine, appassiona e diverte, riuscendo, solo con una mappa illustrata e un mazzetto di carte, a intrattenere neofiti ed esperti per un buon quarto d’ora.

A trionfare come Gioco di Ruolo dell’Anno è Broken Compass, una produzione italiana dei game designer Riccardo Sirignano e Simone Formicola, edito da Two Little Mice e distribuito da Raven Distribution, grazie al suo sistema di gioco semplice, completo, coerente e immediatamente coinvolgente, adatto a neofiti così come a giocatori veterani.

La giuria ha inoltre deciso di dare una menzione speciale a Kids & Legends, edito da Spritzgnack e distribuito da Asmodee Italia, per la ricerca e l’impegno fatto per introdurre  i più giovani al GdR, la capacità di coinvolgere tutta la famiglia nel gioco  e l’attenzione all’inclusività, che permette di partecipare a giocatori con diversi livelli di esperienza, con una particolare attenzione a bambini e ragazzi che amano il videogioco.

River Phoenix- l’omicidio al locale di Johnny Depp del 31 ottobre 1993

Il 31 ottobre del 1993 non è una data qualsiasi, la storia di Johnny Depp che in pochi conoscono

the joker


La storia dell’amicizia tra Johnny Depp e Marilyn Manson aveva come prequel un giallo, la morte dell’attore River Phoenix (fratello di Joaquin – star nel film  The Joker) avvenuto nel locale di proprietà di Johnny a Hollywood in quella notte

Un giornale italiano riportava quanto segue su quella strana serata:

La notte del 31 Ottobre 1993, River si trovava al Viper Room, noto club di Los Angeles di proprietà dell’amico Johnny Depp. Insieme all’attore c’erano la sorella Rain, il fratello Joaquin Phoenix, l’amico Dick Rude e la fidanzata Samantha Mathis. River era appena tornato a Los Angeles per trascorrere qualche giorno di riposo insieme agli amici e ai familiari, prima di ritornare nello Utah a concludere le riprese di Dark Blood.

 

Un altra testata citava:

MORTE E GIALLO A HOLLYWOOD

WASHINGTON – Si è trattato di omicidio, forse preterintenzionale. Il sospetto assilla gli investigatori – lo sceriffo e l’ ufficiale sanitario di Hollywood – dalla misteriosa morte di River Phoenix, il James Dean degli Anni Novanta, domenica sul marciapiede del “Viper Club”. Gli agenti continuano a interrogare la clientela del locale, e a esaminare un video della fatale serata girato dal proprietario, Johnny Depp, con telecamere nascoste, per scoprire se qualcuno abbia versato della droga nel bicchiere del giovane divo.

La squadra omicidi teme che River Phoenix, 23 anni, figlio di missionari protestanti, ecologo e vegetariano, ma non alieno dall’ uso di stupefacenti, avesse già preso della cocaina. E che qualcuno gli abbia messo in una bevanda, a sua insaputa, altra droga: uno steroide liquido micidiale, detto Ghb. Come l’ attore John Belushi alcuni fa, River Phoenix sarebbe stato ucciso così da un’ overdose, forse somministratagli involontariamente da un amico o un’ amica. “Il mistero della morte di Phoenix non è stato risolto” ha dichiarato ieri il portavoce della squadra omicidi di Hollywood. “Le indagini continuano”.

Un’ altra ipotesi in discussione è che il giovane attore sia uscito malconcio da una rissa. Gli investigatori hanno scoperto che cadde a terra tra la folla all’ interno del “Viper Club”, che fu rianimato con un secchio d’ acqua sulla faccia, e fu portato fuori. Se l’ ipotesi fosse valida, River Phoenix sarebbe morto per un insieme di droga e di percosse. Ma la causa esatta del decesso si saprà soltanto tra una settimana, quando l’ ufficiale medico o coroner concluderà l’ autopsia. Ieri un quotidiano di New York, il “Daily News”, ha scritto che da un primo esame del suo sangue, condotto dal Cedars Sinai Hospital dove l’ attore fu portato d’ urgenza, sono emerse tracce di Valium e di cocaina: “I medici gli aprirono il petto nel vano tentativo di rianimarlo” ha spiegato “e condussero affrettati tests”.

La squadra omicidi e il coroner di Hollywood non hanno tuttavia confermato: “Sappiamo solo” ha detto il portavoce “che difficilmente Phoenix è morto di morte naturale; e speriamo che alcune testimonianze si dimostrino decisive”. I drammatici sviluppi hanno sconvolto la Mecca del cinema, che teme uno scandalo. Gli ultimi minuti del nuovo James Dean sono stati ricostruiti nei minimi particolari, dal momento in cui si abbatté in preda a convulsioni sul pavimento della discoteca. Con lui c’ era non solo il fratello minore Leaf, ma anche la sorella Rain. Fu Rain a provare la respirazione artificiale su River Phoenix, ma senza risultati. Brevemente rianimato dalla brutale doccia, il giovane venne portato di peso a un tassì. Ma perse nuovamente i sensi, e s’ accasciò sul marciapiede tremando. Leaf, terrorizzato, chiamò la Croce rossa: “Deve aver preso del Valium” gridò al telefono “aiutatemi”. Il ragazzo salì sull’ autombulanza col fratello. La sera, l’ annuncio della morte insieme con quello di Fellini in Italia.

Per Hollywood fu un duplice, atroce lutto. River Phoenix era considerato il miglior attore della sua generazione, un “all american boy”. Veniva da una famiglia inortodossa, di figli dei fiori degli Anni sessanta, oggi missionari protestanti: il suo nome significa fiume, quello del fratello foglia, quello della sorella pioggia. Teneva spesso conferenze sulla dieta e sulla natura, da vegetariano ed ecologo. La morte di River Phoenix ha scatenato una caccia spietata alla Ghb, la droga di moda a Hollywod. Come la “liquid Ecstasy” due o tre anni fa, si baserebbe su un aminoacido fuorilegge, il Gamma idrossibutirico, usato solo per ricerche in laboratorio. Un tempo, il Ghb veniva impiegato nelle cure dimagranti e dagli atleti, sotto supervisione medica. Ma nel 1990, dopo circa 30 casi di morte, gravi malattie, e improvvisi malesseri, venne vietato. Oggi, fiorisce il suo commercio clandestino, sebbene i suoi effetti nocivi siano noti (le iniziali stanno per grievous bodily harm, grave danno fisico). Viene venduto solitamente in forma di polvere, ma mescolato all’ acqua e fatto bollire può essere conservato in frigorifero. Il prezzo è modesto, circa 30 dollari al litro, meno di 50 mila lire. Il “Los Angeles Times” ha riferito che è un potente allucinogeno, e ha ammonito che in dose eccessive o mescolato ad altre droghe può essere fatale per alcune persone. Al “Viper Club”, l’ abuso di Ghb sarebbe stato frequente, anche se il proprietario sostiene di esserne rimasto sempre all’ oscuro. S

Secondo il “Los Angeles Times”, il drammatico incidente occorso a River Phoenix non sarebbe stato il primo provocato dal Ghb. Anche Billy Idol, il controverso divo del rock, sarebbe caduto in preda a convulsioni all’ uscita di un altro club, il “Tatou”, a causa della nuova droga. Sarebbe stato ricoverato immediatamente in ospedale da alcuni amici e si sarebbe salvato. Il portavoce del cantante ha però attribuito l’ incidente al suo “stato di esaurimento fisico e mentale”.

Il giornale all’epoca pose molto accento sul discorso dell’ ecstasy liquida,  tra le righe si legge comunque un forte dubbio sulle vere cause dell’omicidio/suicidio. La prima riga riporta “ Si è trattato di omicidio, forse preterintenzionale”.

Chi voleva morto River Phoenix e perché? Tutti i presenti della serata compresi il fratello divennero famosi nel mondo. Tutti tranne uno: Joaquin Phoenix appunto attore di The Joker e prima ancora antagonista nel film Il Gladiatore. Un film che lega il filo sottile del successo all’omicidio rituale di quella sera?

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