Terza pagina

Saronno

Il 5 gennaio al Teatro Giuditta Pasta di Saronno appuntamento con il X Concerto dell’Epifania

L’Associazione Sicilia a Saronno, organizza il 5 gennaio alle ore 21 per la cittadinanza, il 10° Concerto di musica lirico-sinfonica al Teatro Giuditta Pasta, il cui ricavato, verrà donato in beneficenza.

Per tale evento, patrocinato dalla Città di Saronno, si avvale della consolidata e graditissima presenza dell’Orchestra e Coro Amadeus, diretti in modo eccellente dal Maestro Marco Raimondi.

Il costo del biglietto è di €20,00, potrà essere acquistato presso la libreria Mondadori in via Portici, all’edicola Marco in corso Italia o al botteghino del teatro mercoledì e sabato dalle 9,30 alle 12,30, venerdì dalle 14,30 alle 17,30.

Nuove Uscite- Eldritch ‘Eos’

Apriamo il nuovo anno con un disco italiano di progressive metal


Sebbene il nome Eldritch possa essere quasi sconosciuto al metallaro medio, specialmente alle generazioni più giovani, è in realtà una delle band progressive metal più influenti e più antiche sulla scena heavy metal internazionale. È un enigma completo per noi che, nonostante la qualità elevata, questa band non abbia ottenuto molto di più. Tuttavia, questi italiani hanno alle spalle 11 album ufficiali e sono veterani del suono progressive metal dal 1991. Gli inizi risalgono al 1988 come band metal Zeus e nel 1995 questa band come Eldritch è salita alle vette della scena internazionale con l’album Seeds of rage. La formazione degli Eldritch è cambiata nel tempo, ma ogni musicista ha dato la sua impronta di incredibile qualità ad album che non hanno mai offerto luoghi comuni, in costante miglioramento e ricerca.

Abbiamo ascoltato l’album e abbiamo avuto impressioni molto positive. Gli Eldritch non hanno mai avuto una ricetta standard da ripetere di album in album, quindi questo platter trasuda anche freschezza e nuove idee. Innanzitutto la produzione di Eugene Simone, il principale cantautore e chitarrista della band, è impeccabile, perfetta. Ogni membro è il vero maestro del proprio strumento e la band funziona come una macchina senza interruzioni. L’intro Dead Blossom, sebbene nel mix futuristico orientato al sintetizzatore di Tangerine Dream, ELP o King Crimson e suono elettronico, dà l’impressione che la musica dell’album sarà colorata da melodia e dramma, e con le prime righe di Failure of Faith il macchinario inizia a funzionare a tutta velocità, tempo veloce, suono di chitarra aggressivo quasi thrash metal in stile Annihilator e occasionali atmosfere da Tangerine Dream o Genesis.

The Cry of A Nation ha un arrangiamento fantastico con abilità di batteria efficaci e perfette, tastiere e un po’ di suono di chitarra groovy porta davvero molti momenti inaspettati, turnaround improvvisi e inaspettati incredibilmente ben confezionati, ritmi strani e melodie parallele di tastiera e chitarra in certi momenti in la forma di una marcia. La sezione ritmica è inconfondibile. Particolarmente interessante è la voce di Terence Holler (Mario Tarantola), che ha un’enorme dose di originalità, soprattutto con il suo caratteristico vibrato, molto probabilmente “preso in prestito” dalla musica etnica caratteristica per alcune parti d’Italia (almeno è la mia impressione personale ), che contribuisce ulteriormente all’originalità (personalmente ho sempre amato quell’accento di carattere nella voce come Klaus Meine, Doro Pesch o Udo Dirkschneider proprio).

The Awful Closure, una canzone con un importante riff prog power metal, suono atmosferico e occasionali disarmonie intelligenti, belle melodie e lavoro di chitarra e il suono parallelo di assoli di chitarra e tastiera è il mio preferito. Si avrebbe la sensazione che Bon Jovi abbia suonato la stessa canzone in un moderno modo heavy metal, ed è incredibile quanto Terence abbia cantato questa canzone alla grande. Cover davvero perfetta, devo ammetterlo. Tutto sommato, EOS è un altro grande album degli ultimi 30 anni . Ha davvero portato molti nuovi elementi e un’ulteriore esplorazione del suono basandosi sui migliori momenti di alcuni gruppi di rock progressivo classico o art rock.

Tracklist

  1. DEAD BLOSSOM (INTRO)
  2. FAILURE OF FAITH
  3. THE CRY OF A NATION
  4. CIRCLES
  5. NO OBSCURITY
  6. SUNKEN DREAMS
  7. FEAR ME
  8. I CAN’T BELIEVE IT
  9. THE AWFUL CLOSURE
  10. EOS
  11. RUNAWAY (BON JOVI COVER)

Napoli


Strepitoso successo al Teatro Delle Palme di Napoli il 1 gennaio 2022 per il tradizionale Gran Concerto di Capodanno

Strepitoso successo al Teatro Delle Palme di Napoli il 1° gennaio 2022 per il tradizionale Gran Concerto di Capodanno, tra i pochi in Campania e l’unico andato in scena nel teatri nel capoluogo partenopeo, un faro sul mondo dello spettacolo.

Grazie all’impegno, alla caparbietà, alla professionalità dell’Associazione Culturale Noi per Napoli e dei suoi artisti organizzatori, interpreti e rappresentanti, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli che insieme all’Associazione Culturale Vivere Napoli, loro Partnership organizzativa, hanno fortemente voluto la realizzazione  di questo Concerto Spettacolo, da tradizione  consolidata ed appuntamento  dalle grandi attese, giunto alla VI Edizione, dopo la pausa dell’anno 2020 del lockdown, seppur in un contesto così difficile, a causa della recrudescenza del covid che ha creato panico e preoccupazioni, è andato in scena in totale sicurezza, con il rispetto di tutte le norme anticovid.

Il pubblico ha assistito ad un autentico spettacolo a 360 gradi: le meravigliose interpretazioni delle voci dei lirici Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore, del Trio lirico partenopeo, che hanno eseguito i brani più famosi da immortali opere liriche quali La Traviata, Turandot, da operetta, le più belle canzoni classiche napoletane, gli immancabili Walzer e Can Can con le belle coreografie del Centro d’ Arte Tersicorea di Napoli curate da Gloria Sigona, la brillante e conduzione dell’attore italiano Vincenzo Bocciarelli, che è stato un po’ l’anfitrione della serata, le pieces teatrali della letteratura partenopea declamate da Giovanni Caso, attore di un Posto al Sole, i numeri e le magiche  acrobazie Circensi di Nicole Martini, giovane talento del Circo Madagascar Orfei, il Circo Vintage degli artisti circensi del Weiss,Maria Weiss e Viktor Vitaris, delle Farfalle Luminose della Compagnia dei Saltimbanchi, accompagnati egregiamente dal Quintetto Aedon, dalla pianista Nataliya Apolenskaja, con lo sfondo della bella scenografia di Pasquale Meglio, con l’ambientazione in un salotto liberty, audio e luci a cura di Gabbianella Events.

Nel contesto della serata l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha assegnato il Premio Noi per Napoli 2022 a due icone della cultura e del teatro partenopeo: lo scrittore Maurizio De Giovanni e l’attrice Annamaria Ackermann, intervenuto il nipote, l’artista Giacomo Casaula, per ritirare il Premio.

Un grazie al pubblico che ha partecipato, contribuendo, con il biglietto, alla donazione per la mensa della Caritas, grazie al dottor Ermanno Corsi, che è sempre disponibile per le iniziative per la cultura e la solidarietà ed agli sponsor dell’evento Mutart srl, Leonardo Immobiliare, Imperatore Rosticceria di Napoli, Ium Academy School (Napoli Piazza Nicola Amore), Cuomo Spendimeglio Napoli, Via Nicolardi, Gay Odin Napoli, Terra di Briganti Vini (Casalduni BN).

Era notte a Padova. “Storie di piombo”, docufilm di Toni Andreetta sulle rivolte studentesche degli anni ‘70

Mercoledì 19 gennaio 2022, alle ore 18.30 a Padova, presso la libreria Mazehual, via Beato Pellegrino 37, avrà luogo la proiezione di “Storie di piombo”, un docufilm di Toni Andreetta con protagonista il sociologo Sabino Acquaviva, presentato alla 73esima Mostra d’ Arte Cinematografica di Venezia. La serata sarà introdotta dal politologo Marco Almagisti, alla presenza dell’autore. Narrare la Padova degli anni Settanta con la voce e l’esperienza di chi quegli anni di piombo li ha vissuti: è il racconto di Toni Andreetta, regista padovano, che, confrontandosi con Acquaviva, ripercorre la vita sociale e politica della città euganea. Ne è risultato un docufilm dal titolo “Storie di piombo”, sorta di omaggio a Sabino Acquaviva, sociologo e scrittore autorevole, allora preside della facoltà di Scienze Politiche, scomparso nel 2015, famoso nel mondo per i suoi studi sul terrorismo e per il suo saggio “L’eclissi del sacro nella civiltà industriale”. Il film è prodotto da Videolab di Michele Parisi, con la consulenza scientifica di Carlo Alberto Zotti Minici, promosso dal Dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova col sostegno della Regione Veneto.

Il regista afferma che il suo non vuole essere un documentario descrittivo: “Da tempo avvertivo la spinta a documentare, attraverso i racconti e le immagini della Padova di allora, quanto di quella temperie, oggi quasi del tutto rimossa, rimane nella memoria della gente, ma, ripeto, non si tratta di una ricostruzione storica documentaria di quegli anni. Ho cercato di dare respiro a ciò che rimane, come emozione, nel cuore dei ricordi di quegli anni difficili e pericolosi, quando Padova era divenuta città laboratorio per gruppi sovversivi ed eversivi, di sinistra ma anche, in misura non certo minore, di destra”.

Marco Almagisti è Professore associato di Scienza politica nell’ Università degli studi di Padova, dove coordina DANE – Osservatorio democrazia a Nordest. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienza Politica nella Facoltà di Scienze politiche “Cesare Alfieri” dell’ Università di Firenze. Fra i suoi contributi più significativi ricordiamo “Una democrazia possibile. Politica e territorio nell’ Italia contemporanea” (2016) e “Introduzione alla politologia storica” (2018, curato con C. Baccetti e P. Graziano), entrambi editi da Carocci.

Toni Andreetta, regista, autore di oltre 50 documentari, tra cui La Fenice la rinascita [1] , La Torre del tempo. Tra le sue opere mandate in onda dalle reti nazionali RAI: I Carraresi , Armeni Ebrei e Greci a Venezia, . Ha vinto nel 1990 l'”Airone” al VII Festival internazionale di Montecatini Terme, quale migliore film sulle risorse culturali con Armeni, Greci, Ebrei a Venezia. Molte delle sue opere in pellicola sono conservate presso la Cineteca del Friuli. E’ stato docente presso l’Università di Padova di “Teoria e pratica del documentario” e di “Scenari multimediali”.

Verso Sanremo

Sanremo 2022

Gianni Morandi resta in gara

Gianni Morandi resta in gara al Festival di Sanremo 2022 con “Apri tutte le porte”, scritta da Jovanotti. Lo rende noto la Rai attraverso un comunicato stampa, dopo che è stato pubblicato per errore sul suo profilo social un frammento del pezzo che è stato poi subito rimosso.

“In merito alla diffusione involontaria del brano di Gianni Morandi, in gara al 72mo Festival della Canzone di Sanremo, la Direzione artistica in accordo con Rai1 non ritiene di dover escludere la suddetta canzone perché si è trattato di un puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa. L’impedimento al movimento della mano ha determinato l’errore per cui Morandi ha messo in rete il back stage che stava vedendo privatamente.
Morandi non è mai ricorso a social media manager per la gestione del suo profilo Facebook e ha quindi commesso l’errore tecnico sopra menzionato. Restano quindi in gara la canzone e l’artista Morandi”.

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