Terza pagina

Nuove proposte- Sylvan ‘One to Zero’

Il nuovo album della band Sylvan, emozioni allo stato puro


Sylvan ha una storia incredibile nel fare musica rock (neo) progressiva con concetti e storie combinati, con “Posthumous Silence” e “Artificial Paradise” come le loro opere migliori. Quando ho ascoltato per la prima volta la loro musica, mi sono subito innamorato della voce di Marco Glühmann. Non è l’unico responsabile del mio amore per Sylvan, ma penso anche che i tedeschi siano una di quelle poche band in cui ogni membro è riconoscibile. Normalmente questo è il lavoro del cantante solista, ma con i Sylvan è diverso. Ricordo che quando Kay Söhl lasciò la band, ero davvero deluso per questo. Aveva un modo così unico di creare e suonare assoli di chitarra che ero sicuro che questo si sarebbe riflesso nel suono della band. Tuttavia, con l’arrivo di Jan Petersen e in seguito di Johnny Beck, i Sylvan sono riusciti a mantenere il loro suono unico. Come detto, mi sono innamorato della voce di Marco, ma negli anni ha un po’ cambiato il suo modo di cantare. La cosa principale che ho amato è stato il modo in cui ha fluttuato la sua voce all’interno di frasi e parole. Lentamente ha iniziato ad esagerare questo stile e ha raggiunto il suo apice con l’ultimo album di Sylvan “Home”. E dopo aver amato la sua voce per così tanto tempo, ora ha iniziato a darmi un po’ sui nervi. Pertanto posso dire che sono davvero felice che il vecchio Marco sia tornato con il suo grande canto in “One to Zero”. È tornato con la sua voce dolce, calda e sognante, il suo grande passaggio da uno stile all’altro e trasformando il suo suono in quello più potente e crudo. Quest’uomo possiede tutte le abilità vocali. E sì, ho persino adorato il modo in cui apparentemente perde il controllo della sua voce nell’album “Force of Gravity”.

Oltre alle incredibili voci, le melodie che Volker Söhl emette dalla sua tastiera sono di nuovo da leccarsi le dita. Potrebbe essere il mio tastierista preferito là fuori. Il suono del sintetizzatore e del pianoforte mi dà sempre un’atmosfera e un umore fantastici. Non delude mai. Johnny Beck mi fa suonare l’air guitar, mentre tira fuori un altro bellissimo, sensibile e intenso assolo, mettendo l’atmosfera della canzone proprio dove dovrebbe essere. Il basso di Sebastian Harnack è asservito alla musica e forse non così eccezionale come negli album precedenti. Lo stesso vale per il lavoro alla batteria di Matthias Harder, ma quando arriva una delle poche parti più potenti, accelera la sua batteria e puoi sentire perché è uno dei migliori batteristi tedeschi. La ciliegina sulla torta è l’aggiunta di violini su diverse canzoni, dandogli quella piccola spinta che fa sembrare questo album più progressivo. Un disco progressive denso di riferimenti musicali e coordinate di pregio.


Tracklist

1. Bit By Bit 6:16

2. Encoded At Heart 6:41

3. Start Of Your Life 3:14

4. Unleashed Power 7:30

5. Trust In Yourself 5:32

6. On My Odyssey 6:26

7. Part Of Me 9:16

8. Worlds Apart 3:57

9. Go Viral 6:40

10. Not A Goodbye 10:14

Line-up

Marco Glühmann (v)
Volker Söhl (k)
Sebastian Harnack (b)
Matthias Harder (d)

Dal’11 al 23 gennaio presso Cineteca Milano MIC si terrà ANTONIO CAPUANO, IL PRIMO MAESTRO, una rassegna dedicata al regista napoletano

Dal’11 al 23 gennaio presso Cineteca Milano MIC si terrà ANTONIO CAPUANO, IL PRIMO MAESTRO, una rassegna dedicata al regista napoletano, citato da Paolo Sorrentino nel suo ultimo film È stata la mano di Dio.

La rassegna vuole sottolineare il forte rapporto maestro/allievo che intercorre tra i due registi napoletani. A tal proposito proponiamo il primo e l’ultimo lungometraggio di Paolo Sorrentino, L’uomo in più ed E’ stata la mano di Dio, vincitore del Leone d’argento all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia, girati entrambi nella città di Napoli. E’ proprio in questa sua ultima fatica che Capuano entra in scena interpretato da Ciro Capano, nella straordinaria sequenza finale, dove è possibile comprendere quale importanza ha avuto per Sorrentino conoscere Capuano.

Regista e scenografo, classe 1940, Capuano è stato anche autore teatrale, televisivo e cinematografico. È titolare della cattedra di Scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

Il successo arrivò nel 1996 con il film Pianese Nunzio, 12 anni a maggio sulla storia di un giovane chierichetto molestato dal parroco della sua chiesa. Luna Rossa, del 2001, gli valse la Nomination al Leone d’Oro alla 58esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La Guerra di Milano del 2005 si aggiudicò il Premio dei critici al David di Donatello.

All’interno di questa panoramica, segnaliamo la presenza dell’ultimo film del regista, Il buco in testa, pellicola passata del tutto inosservata nelle sale, e dunque presentata al MIC quasi come un’anteprima. Teresa Saponangelo (che è protagonista anche di E’ stata la mano di Dio) è stata premiata con il Nastro D’Argento. Il film è liberamente ispirato alla vicenda di Antonia Custra, che nel 2007 incontra l’uomo che uccise suo padre, il vicebrigadiere del terzo reparto celere di Milano Antonio Custra, il 14 maggio 1977.

Da non perdere la proiezione di Polvere di Napoli, prima sceneggiatura a cui Sorrentino ha collaborato, insieme a Capuano, una pellicola divisa in cinque episodi ambientati a Napoli e dintorni, e Bagnoli Jungle, film mai distribuito a Milano.

IL CALENDARIO DELLE PROIEZIONI

🟠 Martedì 11 gennaio

ore 15.30
Achille Tarallo
Antonio Capuano, Italia, 2018, DCP, 103’. Int.: Biagio Izzo, Ascanio Celestini.
L’autista di autobus Achille Tarallo sogna di diventare un cantante professionista. Nonostante riesca ad esibirsi solo a dei matrimoni, un giorno arriva l’occasione capace di cambiare la sua vita. Film candidato al Nastro d’Argento per la miglior canzone.

ore 17.30
La guerra di Mario
Antonio Capuano, Italia, 2005, 35mm/HD, 100’. Int.: Valeria Golino, Marco Grieco.
Sottratto ai genitori naturali, il piccolo Mario viene affidato a una nuova famiglia. La convivenza non sarà facile. Premio David di Donatello a Valeria Golino come migliore attrice protagonista.

🟠 Mercoledì 12 gennaio

ore 17.30
Luna rossa
Antonio Capuano, Italia, 2001, HD, 116’. Int.: Licia Maglietta, Toni Servillo.
Il clan camorrista dei Cammarano sparge violenza non solo all’esterno ma anche all’interno del proprio gruppo, conducendo ad un inevitabile massacro. Per la sua interpretazione, Licia Maglietta ha ricevuto il Premio Pasinetti alla 58. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

🟠 Giovedì 13 gennaio

ore 15.30
Giallo?
Antonio Capuano, Italia, 2009, 35mm, 92’. Int.: Carlo Cantore, Barbara Bouchet.
Il sessantenne e solitario Vittorio Zèmeli trova conforto nei programmi trasmessi non-stop dal suo televisore. Un giorno, però, sullo schermo vede un uomo con le sue sembianze togliersi la vita. Originale film di mistero e perla nascosta della filmografia di Capuano. Si ringrazia CSC – Cineteca Nazionale per il prestito della copia.

🟠 Venerdì 14 gennaio

ore 15.30
L’amore buio
Antonio Capuano, Italia, 2010, 35mm/HD, 108’. Int.: Irene De Angelis, Gabriele Agrio.
Dopo aver violentato, insieme ad altri ragazzi, la sedicenne Irene, il giovane Ciro denuncia sé stesso e il gruppo. Rinchiuso nel carcere minorile di Nisida, grazie a delle lettere si stabilirà una connessione tra carnefice e vittima. Il film è stato presentato nella sezione Giornate degli autori della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

🟠 Sabato 15 gennaio

ore 17.30
Pianese Nunzio, 14 anni a maggio
Antonio Capuano, Italia, 1996, 35mm, 115’. Int.: Fabrizio Bentivoglio, Emanuele Gargiulo.
Prete del quartiere Sanità a Napoli, Don Lorenzo Borrelli cerca di allontanare i ragazzi della parrocchia dalla camorra. L’attrazione per il tredicenne Nunzio ribalterà gli equilibri. Presentato in concorso alla 53. edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

🟠 Domenica 16 gennaio

ore 17.30
Polvere di Napoli
Antonio Capuano, Italia, 1998, 35mm, 104’. Int.: Silvio Orlando, Tonino Taiuti.
Cinque episodi ambientati a Napoli e dintorni, tra sposini litiganti, duelli a Pompei e sfortunati suonatori di sax. Sentito omaggio di Capuano alla sua Napoli, co-sceneggiato, agli inizi della propria carriera, da Paolo Sorrentino. Si ringrazia CSC – Cineteca Nazionale per il prestito della copia.

ore 19.30
Il buco in testa
Antonio Capuano, Italia, 2020, DCP, 95’. Int.: Teresa Saponangelo, Tommaso Ragno.
Orfana di padre, ucciso pochi mesi prima della sua nascita, Maria si trasferisce dalla provincia di Napoli a Milano, dove scopre che l’assassino del genitore vive in libertà. Ispirato alla storia vera di Antonia Custra, il film è valso a Teresa Saponangelo il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista.

🟠 Martedì 18 gennaio

ore 15.30
La guerra di Mario
Antonio Capuano, Italia, 2005, 35mm/HD, 100’. Int.: Valeria Golino, Marco Grieco. Replica

ore 17.30
Bagnoli Jungle
Antonio Capuano, Italia, 2015, HD, 100’. Int.: Antonio Casagrande, Luigi Attrice.
Nel quartiere Bagnoli vivono Giggino, Antonio e Marco. Tre generazioni diverse che si incrociano nella grandezza di Napoli. Film inedito per Milano.

🟠 Mercoledì 19 gennaio

ore 15.30
Luna rossa
Antonio Capuano, Italia, 2001, HD, 116’. Int.: Licia Maglietta, Toni Servillo. Replica

ore 17.30
È stata la mano di Dio
Paolo Sorrentino, Italia, 2021, DCP, 130’. Int.: Filippo Scotti, Toni Servillo.
Napoli, anni Ottanta: il diciassettenne Fabietto Schisa vive contemporaneamente il sogno dell’arrivo di Maradona al Napoli e l’incubo di un grave incidente familiare. Personalissimo racconto di formazione diretto da Paolo Sorrentino, vincitore del Gran Premio della Giuria alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato italiano per il prossimo Oscar al miglior film straniero.

🟠 Giovedì 20 gennaio

ore 17.30
Pianese Nunzio, 14 anni a maggio
Antonio Capuano, Italia, 1996, 35mm, 115’. Int.: Fabrizio Bentivoglio, Emanuele Gargiulo. Replica

🟠 Venerdì 21 gennaio

ore 15.30
L’amore buio
Antonio Capuano, Italia, 2010, 35mm/HD, 108’. Int.: Irene De Angelis, Gabriele Agrio.
Replica

ore 17.30
L’uomo in più
Paolo Sorrentino, Italia, 2001, 35mm/HD, 100’. Int.: Toni Servillo, Andrea Renzi.
Nella Napoli degli anni Ottanta, Antonio Pisapia e Tony Pisapia vivono due esistenze parallele: il primo è un calciatore che, per un incidente, vede svanire la sua carriera, il secondo un cantante arrestato per uno scandalo. Debutto alla regia di Paolo Sorrentino. Film presentato alla 58. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

🟠 Sabato 22 gennaio

ore 15.30
Il buco in testa
Antonio Capuano, Italia, 2020, DCP, 95’. Int.: Teresa Saponangelo, Tommaso Ragno. Replica

ore 17.30
È stata la mano di Dio
Paolo Sorrentino, Italia, 2021, DCP, 130’. Int.: Filippo Scotti, Toni Servillo.

🟠 Domenica 23 gennaio

ore 17.30
Polvere di Napoli
Antonio Capuano, Italia, 1998, 35mm, 104’. Int.: Silvio Orlando, Tonino Taiuti. Replica

ore 19.30
È stata la mano di Dio
Paolo Sorrentino, Italia, 2021, DCP, 130’. Int.: Filippo Scotti, Toni Servillo. Replica

🎟 Ingresso intero € 7,50; ridotto € 6,00.
Si consiglia l’acquisto online del biglietto su www.cinetecamilano.it.
Per accedere alla sala è obbligatorio esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina ffp2.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...